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Oria: fontane rotte, ma l’Acquedotto Pugliese non le ripara

Cronaca

Scritto da il 7 Luglio 2010 - 3:00

Centinaia di migliaia di litri d’acqua persi, ma nessuno effettua delle banali riparazioni.

Perdita fontana ad Oria

L'acqua che fuoriesce. (Velocità scatto 1/60 di secondo)

2 x 60 x 24 = 2880, non stiamo dando i numeri, ma solo facendo un calcolo molto approssimativo di quanta acqua si perde ogni giorno ad Oria dalla fontana ubicata nei pressi dell’angolo tra via Trento e via Senatore Martini.

Avevamo segnalato con una foto la perdita e, successivamente, avevamo inviato la pagina via email anche all’Acquedotto Pugliese. A distanza di due mesi, pari a 61 giorni, quella fontana è ancora nelle stesse condizioni. Al messaggio di posta elettronica non abbiamo avuto alcuna risposta, difficile dire se per problemi di comunicazione o per mancanza della volontà di rispondere.

Eppure l’AQP ha disposto l’aumento delle tariffe del 10% a partire partire da gennaio 2010 per migliorare la propria rete e un ulteriore aumento del 5% è previsto da gennaio 2011.
Forse con quei soldi l’intervento che era più a cuore all’ente era la sostituzione dei vecchi contatori dell’acqua, con quelli di nuovissima generazione, molto più precisi e avari nella misurazione dell’erogazione idrica.

Possibile che sia così complicato sistemare quel componente esterno dell’impianto, che probabilmente richiede solo una po’ di teflon o di fili di canapa e un bullone serrato meglio? Non si tratta di effettuare costosi scavi, ma solo di avere l’accortezza di inviare un paio di operai per un quarto d’ora.

Tornando al calcolo di partenza, ipotizzando una fuoriuscita di 2 litri al minuto, per 60 minuti all’ora, per 24 ore abbiamo:

2 x 60x 24 = 2880

Moltiplicato per 61 giorni:

2880×61=175680

Ebbene si, da una pura stima “ad occhio” sono stati persi oltre 175 mila litri d’acqua potabile.

Purtroppo situazioni simili sono diffuse,  anche la fontana nei pressi della cattedrale perde. Basta avvicinarsi per udile il fruscio della perdita e, in quest’ultimo caso, c’è da augurarsi che tutta quell’acqua finisca nella fogna, altrimenti i danni per le continue infiltrazioni potrebbero essere disastrosi, basti pensare al potenziale danno alla cripta con le mummie distante solo pochi metri.

Mentre per l’AQP la Fontana 2.0 diventa virtuale, con una giornata di lavoro di un paio di operai si potrebbero sistemare tutte le fontanelle reali di Oria. Forse non basta più dire che l’importante è chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti.

Oria: fontane rotte, ma l’Acquedotto Pugliese non le ripara

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