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SIAE a comandare saranno i ricchi? In arrivo il voto ponderato in base agli incassi

Dall'Italia e dal mondo

Scritto da il 12 Luglio 2012 - 13:37

L’Arci rende noto che dopo mesi di attesa e molte indiscrezioni, il governo, tramite il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Peluffo, ha illustrato alla commissione Cultura della Camera i contenuti della proposta di statuto della Siae che verrà. Purtroppo viene confermata la peggiore delle previsioni.

Nello statuto, infatti, verrebbe previsto un meccanismo elettorale che trasforma la Siae in una vera e propria società per azioni, dove i pochi autori ed editori più ricchi conteranno molto di più degli ottantamila iscritti alla Siae. Peluffo ha infatti dichiarato che «Si prevede un meccanismo di voto ponderato. In base al quale ogni associato, in regola con il pagamento dei contributi associativi, ha diritto ad esprimere in assemblea un voto come singolo nonchè un numero di voti pari ad ogni euro di diritti d’autore percepiti dalla Siae nell’anno precedente».

Già oggi le decine di migliaia di piccoli editori ed autori iscritti alla Siae sono gravemente penalizzati. Le forme di ripartizione e monitoraggio dei proventi sono obsolete e inefficaci, premiando i soliti noti. Per non parlare delle discipline artistiche meno importanti dal punto di vista della raccolta dei diritti, ma non per la loro importanza culturale, che a questo punto non avrebbero davvero più ruolo nel decidere alcunché.

Si prefigura quindi, uno scenario in cui uno degli attori principali del sistema culturale italiano, per giunta monopolista, sarà gestito in esclusiva da pochissime ricche aziende e pochi importanti autori. Fortissimo è il rischio che la Siae si occupi ancora di più solo di questi soggetti e non della tenuta di un sistema culturale che sostenga la cultura diffusa e i giovani autori.

L’Arci chiede a tutti coloro che hanno a cuore il futuro della Cultura nel nostro Paese di impedire che questo statuto, così come è stato scritto, venga accettato dal Parlamento e dai Ministeri che hanno funzioni di vigilanza sulla Siae.

Chiediamo agli artisti, agli autori e agli editori di far sentire la loro voce chiedendo maggiore trasparenza della Siae, migliore efficienza, un sistema di governance democratico che valorizzi le tante straordinarie energie culturali del nostro Paese.

SIAE a comandare saranno i ricchi? In arrivo il voto ponderato in base agli incassi

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