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Ritrovato il cadavere del sub scomparso sabato a San Pietro in Bevagna

Cronaca

Scritto da il 25 Agosto 2010 - 12:35

guardia costiera e nucleo sommozzatori impegnati nelle ricercheDopo quattro giorni di ricerche questa mattina è stato ritrovato il corpo del sub scomparso sabato mattina a San Pietro in Bevagna a largo di Specchiarica.

Carlo Vittorio Mongiano 32 anni, torinese di origine baresi si trovava qui in vacanza con la moglie e le sue figlie di 2 e 7 anni.  E  proprio sabato mattina il giorno del compleanno della più piccola  il sub aveva deciso di inoltrarsi in una battuta di pesca subacquea in apnea in solitario,  in modo da procurarsi il pesce per la grigliata prevista per i festeggiamenti.  La moglie non vedendolo tornare a casa alle 11.30 e cioè  all’orario prefissato dal marito, ha chiamato il 113 che subito ha avvertito la capitaneria di porto di Taranto dando inizio alla ricerche.

Le ricerche sono andate avanti per quattro giorni consecutivi utilizzando un intero esercito di uomini e mezzi.  Gruppi di sommozzatori volontari, vigili del fuoco, guardia costiera, carabinieri, guardia di finanza  e polizia con l’aiuto anche degli elicotteri  hanno scandagliato  i fondali per tutti questi giorni.  Intanto le possibilità di ritrovare il 32enne ancora vivo si perdevano nelle lacrime della moglie e dei genitori del sub che per tutto il tempo non hanno abbandonato la spiaggia di Specchiarica.

Ieri le autorità impegnate avevano deciso di interrompere le ricerche e di ritirare tutti i mezzi impiegati. Questa mattina poi, forse grazie ai cambiamenti di corrente,  due turisti su un gommone hanno ritrovato il corpo  di un sub che galleggiava a circa due chilometri di distanza  in  direzione della Salina dei Monaci a Torre Colimena. Avvisata la capitaneria di Porto, ha subito recuperato il cadavere che è stato trasportato al porto di Campomarino per il riconoscimento ufficiale da parte dei parenti.  Le descrizioni rilasciate sull’attrezzatura utilizzata da Carlo Vittorio Mongiano porterebbero proprio a lui.

Cosa sia davvero accaduto al 32enne si saprà solo dopo l’autopsia del cadavere. Tra le ipotesi c’è quella che il sub si sia incastrato negli scogli sul fondale o di qualche malore improvviso.

Foto di Anna Lisa Zaccheo

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