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Oria: Settimana della Cultura al Castello

Cultura, Eventi

Scritto da il 7 Aprile 2011 - 17:01

Il Castello di Oria aderisce all’evento culturale più atteso dell’anno: la XIII Settimana della Cultura. Ogni anno a questo evento, giunto alla sua tredicesima edizione e promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali,  partecipano enti, istituzioni culturali, fondazioni, associazioni e privati che rendono fruibili i propri beni con aperture straordinarie, visite guidate, iniziative, convegni, eventi.

“Invito al Castello” è la rassegna di eventi ed appuntamenti in programma dal 9 al 17 aprile presso il Castello di Oria.

Conclusi nell’inverno scorso gli interventi di consolidamento statico del monumento, i lavori per il suo completo restauro e le opere per la rifunzionalizzazione degli ambienti che erano precedentemente destinati ad uso privato, la famiglia Romanin Caliandro, proprietaria del Castello dal 2007, ha deciso di aderire alla Settimana della Cultura per esprimere la propria solidarietà verso quanti s’impegnano nel settore della cultura e del turismo creando effettivamente condizioni di sviluppo  per le imprese e per il territorio.

“E’ la prima volta che il Castello di Oria aderisce alla Settimana della Cultura e per noi non poteva essere diversamente – dichiara la dott.ssa Emanuela Romanin, proprietaria del castello – Questa adesione avrà effetti positivi per l’intera comunità di Oria che così viene inserita tra le mete di questo importante evento nazionale”.

In questo momento segnato dai gravi tagli nel settore della cultura, l’impegno dei privati concorre a promuovere e valorizzare la più importante risorsa del nostro Paese: il patrimonio artistico e culturale.

“Cultura ed arte sono ancora percepiti come eventi straordinari, eppure sono capaci quotidianamente di determinare la crescita e la ricchezza dell’Italia e del nostro Sud – continua la dott.ssa Romanin – Occorrono però lavoro di squadra, progetti condivisi, investimenti”.

“Il Castello di Oria è qualcosa di più di un semplice bene culturale: è il simbolo di una Città che dialoga, lavora e custodisce. E’ deprecabile il comportamento di chi lede l’immagine del castello ed approfitta della sensibilità dei cittadini per fini personali e particolari fomentando divisioni, promuovendo contrapposizioni, avanzando infondate ed assurde pretese. Noi ci rivolgiamo a quanti dicono “il nostro castello” e non sono animati dalla bramosia del possesso, ma dall’orgoglio dell’appartenenza. A questi cittadini – conclude la dott.ssa Emanuela Romanin – che sono la maggior parte della popolazione, vogliamo dire che il Castello di Oria è un’insegna che li accoglie e rappresenta. A tutti loro dedichiamo il nostro lavoro e le nostre speranze. Siamo certi che anche loro, come noi, sono fieri di sapere che oggi il Castello di Oria è un monumento solido, sano, pulito, ben illuminato e sono pronti a portarlo ovunque, prima nel cuore e poi nel mondo”.

Tanti gli eventi per questa Settimana della Cultura che inizia sabato prossimo.

Quattro gli appuntamenti più importanti ed attesi: sabato 9 aprile le attività si inaugurano con il convegno: “Beni Culturali: fruizione e gestione tra pubblico e privato”. Un appuntamento di grande interesse al quale partecipano esponenti della Regione Puglia, guidati dall’assessore ai Beni Culturali e dal direttore dell’Area Promozione del Territorio, insieme ai rappresentanti della Direzione Regionale dei Beni Culturali, del Fondo Ambiente Italiano e dei Comuni. Nella mattina di domenica 10 aprile la Piazza d’Armi del Castello sarà accessibile alle famiglie e ai bambini che potranno assistere alle scene di vita medievale proposte dalla Compagnia d’Arme “Milites Friderici II di Oria” e allo spettacolo degli sbandieratori del Rione Lama.

Giovedì 14 aprile si terrà il convegno con serata di gala a cura della Delegazione di Brindisi dell’AIS Associazione Italiana Sommelier. Il tema è “Cultura del vino: eccellenze del Meridione d’Italia”. Di ritorno dal Vinitaly, la più importante e conosciuta esposizione enologica italiana, le più blasonate cantine del Sud d’Italia propongono i loro vini migliori. L’Associazione Italiana Sommelier considera l’appuntamento al Castello un vero e proprio evento di primavera da istituzionalizzare sotto il titolo “Eccellenze”. Non potevano mancare infine i libri. Venerdì 15 aprile è atteso l’incontro con Franco di Mare, giornalista Rai e conduttore di “Unomattina”. Con il suo primo romanzo, “Non chiedere perché”, finalista al premio Bancarella 2011, in cima a tutte le classifiche, Franco di Mare racconta la sua esperienza di giornalista inviato di guerra nei Balcani vent’anni fa. Guerra e paura non distrussero la forza dell’amore. A distanza di vent’anni sono temi attuali e ben inseriti in un luogo come il Castello di Oria che è punto di vedetta in una terra che ha sempre dimostrato di saper accogliere ed amare.

Nel corso dell’intera Settimana, da lunedì 11 a venerdì 14 aprile, dal 9.30 alle ore 12.30, sarà possibile visitare gratuitamente l’area monumentale del Castello.

Ad accompagnare turisti e visitatori ci sarà una squadra di giovani studenti che provengono dalla sede distaccata a Francavilla Fontana dell’Istituto Professionale per i Servizi Sociali “De Marco” di Brindi e dall’ITER, istituto tecnico commerciale per il turismo che a sede proprio ai piedi del Castello.

A tutti gli appuntamenti l’ingresso è gratuito, con obbligo di prenotazione.

Programma completo sul sito www.castellodioria.it

Per informazioni e prenotazioni: 0831.093198

Oria: Settimana della Cultura al Castello

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