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Oria, secondo arresto per una rapina ad Avetrana

Cronaca

Scritto da il 1 novembre 2015 - 12:02

carabinieri-manduriaI Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Manduria, congiuntamente a quelli del N.O.R. della Compagnia di Fasano, hanno dato esecuzione al provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Mazza, 42enne di Oria.

L’operazione è stata eseguita in esecuzione di un’ ordinanza di custodia cautelare del GIP presso il Tribunale di Taranto, Dott. Martino ROSATI, a seguito di attività d’indagine diretta dalla Procura jonica, nella persona del Sostituto Procuratore Dott. Lanfranco MARAZIA.

L’indagine ha preso avvio a maggio 2015 quando dei malfattori, ad Avetrana, penetravano all’interno dell’abitazione di una signora anziana e, con violenza e minaccia, si impossessavano della somma contante di 80 euro. Giuseppe MAZZA era sfuggito alla cattura, lo scorso 17 ottobre, quando i militari della Compagnia di Manduria, con l’ausilio del personale della Stazione di Oria e di Avetrana, individuarono e catturarono Luca CALÒ.

Il N.O.R. di Manduria avviava quindi le indagini, setacciando una serie di abitazioni, anche in aperta campagna, ove era ritenuto plausibile che potesse nascondersi il catturando. Durante le ricerche, l’attenzione degli investigatori si focalizzava sui movimenti dei familiari di MAZZA.

I pedinamenti eseguiti anche con l’ausilio di strumenti tecnici di localizzazione, consentivano di individuare due casolari, ubicati in zone isolate del Comune di Oria, frequentati con assiduità dalla moglie dell’uomo. I movimenti della mattinata, monitorati a distanza, inducevano ad allertare i militari del N.O.R. della Compagnia Carabinieri di Fasano, allorquando l’autovettura condotta dalla consorte di MAZZA percorreva a forte velocità la strada SS 16 in direzione Bari.

A quel punto, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R. di Fasano, prontamente indirizzata dai colleghi di Manduria, riusciva a raggiungere e fermare il veicolo, a bordo del quale si trovava il ricercato. L’uomo, che inizialmente tentava di celare la propria identità, veniva condotto negli uffici della Compagnia Carabinieri di Fasano dove, nel frattempo, erano giunti i militari di Manduria che procedevano alla notifica del provvedimento di esecuzione della Misura Cautelare in Carcere.

Espletate le formalità di rito MAZZA Giuseppe veniva condotto presso la Casa Circondariale di Taranto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria ionica.

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