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Oria: San Basilio spaccato, quando finirà questa “guerra” assurda?

Editoriale

Scritto da il 25 giugno 2014 - 18:10

Rione San BasilioComunicati stampa, sfilate pubbliche per mostrare la propria carica e ora querele e cause civili, sono questi alcuni dei fatti che stanno caratterizzando ormai da alcuni mesi la vita del Rione San Basilio.
Anzi, forse dovremmo dire dei Rioni San Basilio, perché nella pratica ormai di gruppi che utilizzano quel nome ce ne sono due e, a più riprese, si diffidano a vicenda dal continuare a farlo.

Tutto è partito quando lo scorso anno il capitano eletto Tonino Caramia, attraverso un comunicato stampa e poi in varie occasioni pubbliche, annunciò le proprie dimissioni.

Chi e come doveva diventare il successore di Caramia?

Tra interpretazioni differenti delle norme e delle procedure (dettagli sui quali non vogliamo scrivere nulla, perché sarebbe troppo facile fare qualche scivolone), scambi di opinioni, accuse e ingerenze esterne, il Rione San Basilio non solo ha poi trovato il nuovo capitano, ma dividendosi, da mesi ne ha addirittura due, ovviamente – con i rispettivi seguaci – contrapposti tra loro: in ordine alfabetico, si tratta di Tonino Mastrogiovanni e di Orlando Palmisano.

Non lo sappiamo cosa accadrà e come si risolverà l’impasse che si è creata, né siamo in grado di esprimere giudizi indiscutibilmente oggettivi su una vicenda che definire ingarbugliata è un eufemismo (pensate che persino all’interno di singole famiglie ci sono soggetti con opinioni fortemente contrapposte).

Ma una considerazione, da attenti osservatori esterni, nasce spontanea: non ce ne vogliano gli amici che stanno combattendo questa sfida, ma al di là delle  rispettive ragioni, da lontano appaiono tutti, indistintamente, uniti nel far del male ad uno dei più importanti gruppi di aggregazione di Oria.

Oria: San Basilio spaccato, quando finirà questa “guerra” assurda?

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