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Oria – Recchia:”Addio asce di guerra”

Politica

Scritto da il 6 Ottobre 2010 - 19:44

Premesso che quanto sto per dire susciterà, forse, incomprensioni e stupori, mettendo anche a rischio il mio futuro;

premesso che noto con piacere l’accoglimento dell’invito alla festa nettuno, da parte dei “Ragazzi della fabbrica di Nichi” e che ritengo questo gesto un segno tangibile del fatto che può esserci una sorta di pacificazione e riconciliazione cittadina;

premesso che non era mia intenzione offendere il Sig. Patisso nell’ultimo comunicato, ma era semplicemente l’esternazione di una sensazione ed in più, anzi, un complimento per l’intelletto dello stesso, al quale riconosco anche la disponibilità al dialogo e la collaborazione dimostrata con commenti positivi nei miei riguardi nel tempo;

premesso che anche se ritengo aver fatto ed avuto un percorso ed una maturazione tanto politico, tanto umano-personale, accolgo con piacere gli inviti all’apertura dei miei orizzonti cercando di staccarmi da recinti ideologici;

premesso che in tanti a sinistra han chiesto all’UDC di non aver preclusioni alcuna;

premesso che l’esperienza del Laboratorio in provincia vede comunque forze di estrazione differente convivere come Io sud, Noi Centro, Udc da una parte e Partito socialista e PD dall’altra;

CHIEDO

ai signori intestatari della presente quanto segue.

Ammettiamo per assurdo, che il sottoscritto e la sua Associazione Politico Culturale volessero partecipare alle primarie non del “centrosinistra”, ma di quella che io ribattezzerei Federazione della Riconciliazione e del Rinnovamento, smarcandoci di dosso un pò tutti l’etichettatura politica che non fa altro che chiudere i nostri orizzonti. E ammettiamo, sempre per assurdo, che la mia associazione partecipasse candidandomi come potenziale Candidato Sindaco della Federazione, con tanto di programmi e squadra di governo, presentati in anticipo (un’idea grossolana ce l’avrei già), rispettosi tanto della storia delle forze politiche aderenti, tanto dei giovani oritani tutti che chiedono oggettivamente rinnovamento.

Quali margini di disponibilità ci sono per aprire anche a sinistra i propri orizzonti scrollandosi da dosso recinti ideologici, per presentarsi, eventualmente, uniti alle primarie come alternativa a chi, invece, questa disponibilità ve l’ha chiesta solo in un secondo momento, creando fra voi rotture e probabili dissapori, con il conseguente fallimento locale di quello che doveva essere il “Laboratorio” in città?

I punti in comune tra me e tutti voi eventualmente?

Cerchiamoli nel “Futuro lungimirante” che dovremmo avere tutti noi giovani. Cerchiamoli in quel percorso che mi ha visto più vicino ad una destra sociale economicamente nella mia storia politica rispetto ad una destra protagonista. Cerchiamoli in quelle idee di integrazione sociale  della destra futurista, per cui oggi si etichetta, per alcuni, Fini più di sinistra che di destra! Cerchiamoli sulla base di quel comun denominatore che è l’utilità di una legislatura non contro Ferretti o Carbone o G. Caniglia come alcuni intendono, ma una legislatura veramente di pacificazione, riconciliazione e rinnovamento. Cerchiamo una legislatura che ci scrolli di dosso ogni tipo di infiltrazione e che punti ad Oria protagonista! Osserviamo e riflettiamo a quanto si vuol fare a livello governativo per la riforma elettorale e quanto accaduto al governo della Sicilia, dove Futuro e libertà, MPA e PD sono insieme per nuovo percorso! Teniamo alla nostra storia come bagaglio culturale e formativo e non come scheletri nell’armadio, ne tanto meno sfruttiamoli come storiella accusatoria l’un l’altro. Addio asce di guerra, volgiamo uno sguardo al futuro!

Ora, a voi, la mano o la provocazione, interpretate voi, io ed i miei associati ne trarremo le conclusioni.

Con osservanza

ORIA, lì 06.10.2010

IL PRESIDENTE
Cosimo Recchia

Oria – Recchia:”Addio asce di guerra”

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