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Oria, Legambiente interviene sugli abbattimenti degli ulivi

Cronaca

Scritto da il 8 Luglio 2015 - 14:40

Diamo la parola al circolo Legambiente di Oria

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Ciò che resta di alcuni ulivi abbattuti

L’intervento di abbattimento di alcuni alberi di olivo a causa del CoDiRo (complesso del disseccamento rapido degli olivi) realizzato dal Commissario Silletti e dal Servizio fitosanitario regionale a Oria, in contrada Frascata, nella mattina del 7 luglio suscita grande preoccupazione, anche per le modalità ed i criteri seguiti.

Le immagini trasmesse dai mezzi di informazione regionali documentano l’impiego di ingenti mezzi e di un notevole spiegamento di forze dell’ordine. La violenza complessiva dell’operazione ha suscitato e suscita sdegno e condanna.

L’intervento è stato effettuato in ossequio alla decisione di esecuzione del 18 maggio 2015 della Commissione Europea. Purtroppo, però, permane la confusione che fin dall’inizio ha caratterizzato la gestione del problema xylella.

È significativo che siano stati emanati, a distanza di pochi giorni, due provvedimenti provenienti da istituzioni che, almeno apparentemente, si ignorano reciprocamente (la Determinazione del Dirigente servizio agricoltura della Regione Puglia del 1 giugno 2015, pubblicato sul BUR del 18 giugno 2015 e il Decreto 19 giugno 2015 del Ministero delle Politiche Agricole alimentari e forestali, pubblicato sulla GU del 29 giugno 2015). Ed è significativo che le misure adottate siano state attuate senza alcuna attenzione al coinvolgimento della cittadinanza e delle autorità locali.

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Alcuni dei numerosi mezzi delle forze di polizia

A questo proposito occorre ricordare che la determinazione del dirigente regionale dava incarico al dirigente dell’osservatorio fitosanitario di trasmetterne copia, oltre che al Commissario Silletti, ai Presidenti delle Province ed ai Sindaci dei Comuni interessati, alle organizzazioni di categoria ed agli altri soggetti interessati.

Peccato che il Sindaco di Oria abbia dichiarato in una intervista di non avere avuto alcuna notizia degli interventi programmati ad Oria.

La confusione permane anche sulla utilità degli interventi di eradicazione, che non è provata sul piano scientifico, così come sulla natura esatta della patologia indicata come “complesso del disseccamento rapido degli olivi” e sul ruolo che al suo interno possano giocare fattori patogeni (tra i quali la Xylella) e ambientali (questi ultimi completamente trascurati).

L’intervento attuato ad Oria ripropone un approccio sbrigativo e semplificato al problema, basato su uno stile autoritativo che probabilmente intende soddisfare le aspettative di una Europa percepita, a sua volta, in termini solo autoritativi, o che forse semplicemente mira ad eliminare il problema in quanto questione della quale discutere. Ma che, ciò facendo, semplifica, in modo ancor più sbrigativo e verosimilmente dannoso, la complessità e le enormi implicazioni del problema Xylella. Una semplificazione che riguarda aspetti legati al livello della conoscenza scientifica disponibile, in particolare per quanto concerne i rimedi possibili e la valutazione comparativa dei costi e dei benefici a loro associati: aspetti che sono in parte ancora da verificare e da affinare; che rinvia alla dimensione economica, ed ai costi diretti e indiretti associati ad interventi che non potranno che avere effetti negativi sull’agricoltura e sul turismo; che coinvolge la dimensione sociale e culturale, fortemente segnata dall’abbattimento di un simbolo da secoli riconosciuto come tale nell’accidentato e assolato paesaggio salentino e pugliese.

In questo scenario, è urgente che l’intero sistema delle Autonomie Locali (Regione, Province e Comuni) affronti il problema secondo criteri di ragionevolezza e pacata considerazione degli elementi di criticità che emergono o che potrebbero emergere, coinvolgendo i cittadini anche attraverso le loro espressioni organizzate, con il fine di pervenire ad una soluzione che, oltre che condivisa al più alto grado possibile, possa riportare al centro del dibattito la questione, ineludibile, del futuro del territorio pugliese e salentino.

Per il Circolo “Piaroa” Legambiente di Oria
La Presidente

Antonella Gigliola Palazzo

Oria, Legambiente interviene sugli abbattimenti degli ulivi

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