Questo sito utilizza Cookie propri ed esterni, anche a scopo pubblicitario e di profilazione. Continuando a navigare accetti il servizio.

CHIUDI

Oria.info Notizie

Oria: G. Sorrento passa all’opposizione, G. Marinò gli risponde

Politica

Scritto da il 14 Marzo 2013 - 20:47

Gianfranco Sorrento

Gianfranco Sorrento

Seppure con ritardo riportiamo due lunghi comunicati dei consiglieri Gianfranco Sorrento e Giancarlo Marinò.

Intervento al Consiglio Comunale del 11.03.2013

Al Presidente del Consiglio Comunale

Presidente, Sindaco, colleghi Consiglieri,
nel dicembre del 2010 mi sono assunto nei confronti di questa città, a torto o a ragione, una grande responsabilità; quella di interrompere, con il proprio voto di sfiducia l’attività dell’amministrazione guidata dall’allora Sindaco Ferretti. Ho ritenuto, allora, di assumere tale decisione, poiché ho creduto in modo convinto che un altro modo di fare politica era possibile per questa comunità, una politica che abbandonasse per sempre i metodi del clientelismo, della demagogia e del ricatto morale in favore di una politica che avesse uno slancio più etico e capace di operare davvero per il bene comune. Una politica che sapesse creare così concretamente le condizioni per quello sviluppo sociale, economico e morale così tanto atteso da questa città e per quei tanti giovani che sempre più in maggior numero abbandonano la nostra terra per andare a cercare fortuna altrove.

Con questo spirito condussi la successiva campagna elettorale in sostegno del Sindaco Pomarico, dando così un contributo decisivo alla vittoria del centrosinistra oritano e segnando così concretamente la possibilità di dare a questa città una svolta, facendola uscire finalmente da quel torpore morale e sociale che da decenni si portava dietro. Ma dopo i primi mesi quasi “di studio” delle posizioni dei vari consiglieri comunali presto mi accorsi che sarebbe stata da lì a poco un altra, un ulteriore cocente delusione, poichè anche questa gestione amministrativa sarebbe diventata a dir poco fallimentare, ma soprattutto ancora una volta questa città avrebbe visto svanire l’occasione per recuperare il gap storico che ormai da decenni, si porta dietro, rispetto agli altri comuni limitrofi.

Infatti in più incontri informali tenuti con il Sindaco, ma anche all’interno delle riunioni di maggioranza il sottoscritto ha sempre sostenuto che il taglio di questa gestione amministrativa non andava per nulla bene, rimanendo, purtroppo, la mia molto spesso una voce isolata, nel coro di una maggioranza sempre più avvitata su una posizione arrogante e per nulla obiettiva. Ricordo infatti le motivazioni, a dir poco discutibili, con le quali fu scelto il Segretario Comunale, la mancata volontà a volersi dare un serio regolamento degli uffici e servizi, ancora tuttoggi irrealizzato, l’introduzione nei gangli vitali dell’amministrazione di funzionari e dirigenti non sempre funzionali alle scelte politico-amministrative che palesavano più chiaramente una debolezza della classe politica nei confronti di essi e la chiara strategia dei cugini consiglieri Marinò, veri artefici e responsabili di questa situazione, di riportare al potere alcuni personaggi che hanno segnato la storia di questa città nel corso degli anni novanta.

Che dire poi di una balorda crisi amministrativa avvenuta durante la scorsa estate, voluta solo per ridurre il numero dei consiglieri comunali di maggioranza all’indomani dell’approvazione del bilancio e in concomitanza della nomina dei revisori dei conti, dove pur di non far passare la posizione del sottoscritto circa la nomina degli stessi revisori si è posta l’amministrazione verso un contenzioso che la vedrà certamente soccombere fra qualche settimana. Che dire poi della mascalzonata costruita dai tre cugini consiglieri comunali Marinò, i quali con l’avallo del sindaco e la colpevole superficialità dell’ex Presidente della Provincia di Brindisi, che ha dimostrato in più battute di essere pienamente responsabile di queso sfacelo politico-amministrativo che sta segnando questa città, ebbero a sostenere che il sottoscritto era in procinto di raccogliere le firme per mandare a casa l’amministrazione comunale. Nulla di più falso. Si capiva che la cosa era una disarmante montatura messa in atto per screditarmi e perseguiva soltanto la strategia di fare spazio in questa amministrazione con l’esclusione del sottoscritto attraverso le armi subdole dell’arroganza, della calunnia e della sopraffazione. Il risultato di quella scialba operazione fu quello di defenestrare l’Assessore al Bilancio Rossella Pinto, da tutti ritenuta e anche dallo stesso sindaco, la migliore figura di quella giunta proprio perchè avulsa da logiche politiche e di partito, creando le condizioni per mettere all’opposizione il sottoscritto, poichè a dire degli stessi era la causa delle continue fibrillazioni e del malessere amministrativo.

Pertanto dopo alcuni mesi, di osservazione attenta delle varie dinamiche presenti all’interno dei partiti e dei consiglieri comunali che costituiscono questa maggioranza e di un contestuale disimpegno, che mi ha visto volutamente lontano dalle scelte decisionali di questa maggioranza e dalla frequentazione del palazzo di città negli ultimi mesi, sono giunto alla conclusione che le fibrillazioni, le lacerazioni e il malessere amministrativo tra i vari consiglieri comunali non soltanto non sono terminati, ma sono continuati a tal punto da far sfiorare più volte la concreta possibilità di vivere un ulteriore crisi amministrativa, che avrebbe assunto più i contorni di un “regolamento di conti” per la contesa di questa o quella poltrona tra i consiglieri comunali (vedasi assessorati ai lavori pubblici e turismo) e non come più volte affermato, anche pubblicamente, dallo stesso sindaco un modo per rilanciare l’azione amministrativa. In buona sostanza posso concludere che questo marasma politico-amministrativo non mi appartiene, perchè ho lottato finchè ho potuto per determinare un azione amministrativa diversa da quella che è stata fino ad oggi e non può essere ascritto in nessun modo alla responsabilità del sottoscritto la inefficienza di questa gestione amministrativa. Ho buoni motivi, inoltre, per ritenere che la tanto declamata apertura di una crisi amministrativa, ma io dico “regolamento dei conti”, che doveva soddisfare alcuni appetiti dei consiglieri comunali è stata soltanto rinviata per una ragione di stato semplicissima: votare prima il bilancio di previsione e poi aprire la crisi la cui portata potrà determinare conseguenze difficilmente prevedibili per questa maggioranza.

Alla luce delle ragioni sinteticamente esplicitate e non ravvisando ormai concreti margini per una possibile azione di recupero dei rapporti umani e politici con coloro i quali hanno manifestatamente determinato questa situazione e non ravvisando una radicale volontà a cambiare questo atteggiamento politico-amministrativo da parte di questa maggioranza votata più al “tirare a campare” ed incollata ai diversi interessi di carattere personale dei consiglieri comunali che compongono l’assise;
Alla luce dell’ansia e della bramosia per il raggiungimento di alcuni obiettivi politici precisi da parte dei singoli consiglieri comunali, quali la gestione e le relative assunzioni previste nel centro diurno allocato presso la sede dell’ex Ospedale Martini e del mattatoio comunale, che rappresentano i veri collanti di questa maggioranza e che forse in mancanza di essi lo stesso sindaco avrebbe già tirato le somme, concludendo anticipatamente questa negativa esperienza di governo;
Alla luce di tutte queste considerazioni e di tante altre che per ragioni di spazio non vengono in questo documento esplicitate;

comunico

al consiglio comunale la revoca della mia fiducia a quest’amministrazione, a partire da questo momento, poichè, la stessa è ormai incapace di affrontare e risolvere seriamente e con rinnovata energia i tanti problemi che attanagliano questa città. Un segnale tangibile ed inequivocabile, a quanto da me affermato, è stato manifestato dagli elettori oritani durante l’ultima tornata elettorale, che con il loro voto hanno voluto premiare il centrodestra locale, anche a causa della continua, inefficiente e inqualificabile azione politica della maggioranza che sostiene questa amministrazione comunale.

Oria,11.03.2013

Gianfranco Sorrento
Consigliere Comunale

Il consigliere comunale Giancarlo Marinò (SEL)

Il consigliere comunale Giancarlo Marinò (SEL)

Sinistra Ecologia e Libertà – Oria
Gruppo Consigliare – Comunicato Stampa
Si esprime profondo sconcerto e stupore per le dichiarazioni rese dal Consigliere Comunale Gianfranco Sorrento nel Consiglio Comunale di lunedì 11 marzo, diffamatorio nei toni e mistificante nei contenuti.
In verità, occorre dire, che il Consigliere Comunale Sorrento non ha abbandonato solo ora e per sua scelta la maggioranza, ma già da circa sei mesi è stato allontanato in quanto corpo estraneo al centro sinistra che guida la Città di Oria, è stato sempre estraneo a quel progetto di ricostruzione sociale, politica, morale ed etica che ha dato origine all’alleanza guidata dal Sindaco Pomarico, e questo per motivazioni molto meno nobili di quelli elencati nell’intervento in consiglio comunale.
Il Consigliere Sorrento, è stato fautore di un modo di fare politica che nulla ha a che vedere con la volontà di rinnovamento che l’Amministrazione Pomarico intende promuovere, lui ha sempre rappresentato il “vecchio”, nei metodi, nelle scelte e nelle intenzioni, molte delle quali fortunatamente non realizzate: questo ha di fatto comportato la sua espulsione dal consesso politico al quale (Dio solo sa con quali intenzioni!) aveva in un primo tempo aderito.
Avrebbe dovuto capire per tempo il Consigliere Sorrento, che la politica è porsi al servizio della comunità e non “ di fare il servizio alla comunità”, così come avrebbe dovuto sapere che la politica è fatta di un continuo dare e non di un continuo chiedere: non è certo responsabilità di questa maggioranza se non è potuto diventare assessore provinciale nonostante gli sforzi profusi in tal senso, né certamente si poteva usare violenza alla maggioranza dei consiglieri comunali che non lo hanno voluto presidente del Consiglio o perché non hanno voluto nominare il soggetto da lui indicato all’interno del collegio dei revisori, e questo giusto per fare un esempio.
Ma vi è ancora di più. La democrazia come è ben noto è fatta di regole, concetto quest’ultimo che sembra non possedere l’illustre consigliere Sorrento, il quale ignaro evidentemente di non essere lui solo “la maggioranza”, si è sempre distinto per posizioni alquanto “rigide!”, sia in ordine alle scelte o nomine che si andavano a compiere, sia in ordine agli indirizzi che dovevano essere dati dalla parte politica nella gestione della cosa pubblica; ecco, la gestione della cosa pubblica! Il consigliere Sorrento deve anche imparare che il Consigliere Comunale non ha poteri di gestione diretta, ma solo di indirizzo e controllo, e che quando viene messo da parte questo principio basilare della buona amministrazione, si verificano quelle situazioni di degrado che lui a parole, ma solo a parole, sembra voler stigmatizzare.
Si esprime ferma condanna, per gli attacchi del tutto ingiustificati portati sia al sottoscritto che indistintamente ai “cugini Marinò”, la cui unica colpa sarebbe quella di essere sempre presenti e uniti, nonchè attivi nell’espletamento del mandato istituzionale cui sono stati preposti dalla volontà popolare, e/o come direbbe un certo Adolfo La Barca di non essere “zumpananai”! Perché zumpananai si nasce caro Sorrento, non si diventa!
E’ stucchevole, oltre che di cattivo gusto, affrontare un dibattito politico solo e sempre in termini di posti o di poltrone da spartire, l’intervento del consigliere Sorrento, parlava di posti all’ex Ospedale Martini o al mattatoio comunale, evidentemente sono i suoi schemi mentali e culturali che lo portano a pensare solo a quello, ma non sono certo gli schemi mentali del sottoscritto o della maggioranza, dove trova spazio solo lo sviluppo della Città di Oria nel suo complesso.
Si intende concludere con un appello a tutte le forze della maggioranza affinchè avvenimenti come quelli verificatisi nell’ultimo consiglio comunale, rappresentino uno stimolo a un maggiore operare nell’interesse dei cittadini e a una maggiore coesione politica, solo così alla fine del mandato si potrà dire di aver compiuto la missione affidata dagli elettori.
Oria, 12.03.2013 Il Consigliere Comunale Geom. Giancarlo Marinò

Oria: G. Sorrento passa all’opposizione, G. Marinò gli risponde

COMMENTA L'ARTICOLO