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Oria – denuncia del M5S: «comune non trasparente, sito non in regola. Rischio di sanzioni»

Politica

Scritto da il 18 Ottobre 2013 - 9:40

Diamo per la prima volta la parola al Movimento Cinque Stelle di Oria, che ha protocollato ieri una richiesta di adeguamento alle attuali norme sulla trasparenza del sito web del Comune di Oria. L’istanza, accompagnata da una lettera che riportiamo integralmente, è stata indirizzata al sindaco di Oria, Cosimo Pomarico, e alla responsabile del Responsabile sito web e del settore Affari Generali, dott.ssa Francesca Amelia Di Pompo.

Movimento 5 Stelle Oria

Movimento 5 Stelle Oria

“La trasparenza dell’azione amministrativa rappresenta un elemento essenziale degli ordinamenti democratici, costituendo uno strumento indispensabile per instaurare un effettivo rapporto tra istituzioni e cittadini, consentendo a questi ultimi una consapevole partecipazione all’esercizio del potere pubblico. Col principio della trasparenza il cittadino esercita il proprio diritto di conoscere con quali atti e sulla base di quali motivazioni la pubblica amministrazione prende una decisione d’interesse pubblico o nei confronti di un singolo cittadino.” Il M5S s’identifica pienamente in tale definizione di trasparenza anzi ritiene che, la trasparenza amministrativa, debba garantire non solo uno scambio d’informazioni, ma un vero e proprio dialogo tra amministratori e cittadini.

Noi del M5S auspichiamo che a Oria prenda vita un tipo di amministrazione trasparente, che instauri proprio questo dialogo con la cittadinanza, rendendola partecipe delle decisioni e delle pianificazioni che riguardano il nostro comune; la cittadinanza dovrebbe essere consultata sulle questioni più importanti della vita comunale e dovrebbe influire sulle scelte amministrative. Tutto questo non è utopia. In molti altri comuni, anche al sud e in Puglia, questo meccanismo di cittadinanza attiva e trasparente è stato attuato con risultati eccellenti.

Confidiamo che quest’obiettivo sarà raggiunto anche a Oria e che il nostro municipio diventerà una sorta di ‘casa di vetro’ all’interno della quale tutto sarà sempre e costantemente visibile, ogni cittadino potrà vedere com’è amministrata la cosa pubblica, come sono spesi i propri soldi e questa piena visibilità tenderà a promuovere un controllo dell’attività amministrativa capillare dal basso, in modo da garantire il massimo grado di correttezza e imparzialità.

Questa premessa è dovuta al fatto che sono scaduti i termini di 180 giorni dalla pubblicazione sulla G.U. del 5 aprile 2013 del “Decreto Trasparenza” (D.lgs del 14 marzo 2013 n° 33), termini entro i quali le Pubbliche Amministrazioni (P.A.) si sarebbero dovute adeguare a questa legge.

Il D.lgs. 33 impone alle P.A. di avere un proprio sito istituzionale e di tenerlo aggiornato in modo tempestivo e in formato rielaborabile inserendovi tutte le informazioni d’interesse pubblico (curricula, titolarità delle cariche, verifica di eventuali conflitti d’interesse, redditi degli amministratori, compensi dei dirigenti, dei consulenti e degli amministratori, modalità per accedere agli uffici, bandi di gara, enti vigilati, società partecipate, incarichi amministrativi di vertice, dirigenti, dotazione organica, misurazione e valutazione della performance, ammontare dei premi, tassi di assenza, componenti dell’OIV, ecc.).

Il decreto, inoltre, dà le direttive su come adeguare la struttura formale dei siti istituzionali a una struttura standard predefinita e stabilita dal dipartimento della funzione pubblica, ma ciò non è sufficiente: è, infatti, obbligatorio inserirvi i contenuti richiesti nel formato richiesto e aggiornarli in maniera tempestiva.

L’obiettivo che questa legge si pone, è quello di avere una P.A. senza segreti e vicina ai cittadini; questi, nei limiti di legge, devono diventare parte integrante del processo decisionale della macchina amministrativa, oltre che persone informate dei fatti; la legge dà anche le direttive su come l’attività amministrativa debba “ispirarsi al principio di trasparenza, inteso come accessibilità alla documentazione dell’amministrazione o ai riferimenti da quest’ultima utilizzati nell’assumere una determinata posizione.” E’ evidente come questa legge apporti importanti modifiche nei rapporti tra le P.A. e i diritti dei cittadini.

Il dipartimento della funzione pubblica ha messo a disposizione dei cittadini la “Bussola della Trasparenza” (http://www.magellanopa.it/bussola), uno strumento operativo col quale è possibile effettuare una sorta di test sulla sezione “Amministrazione Trasparente” presente nei siti istituzionali dei vari comuni monitorando, quindi, l’operato delle singole amministrazioni locali.

Noi del M5S Oria abbiamo testato il sito del Comune di Oria e ciò che è emerso è sconfortante: non è presente la sezione con illink “Amministrazione Trasparente” (così come impone il D.lgs. 33) e vi è una totale mancanza di indicatori soddisfacenti. Il risultato del test che abbiamo fatto è stato di “zero” indicatori su un totale di 65.

Il sito del nostro Comune, quindi, non è in regola e non ottempera alle disposizioni del “Decreto della Trasparenza”.

E’ vero che il nostro Comune non è il solo a non aver accolto nei tempi previsti le disposizioni di legge, ma è altrettanto vero che nulla ancora è stato fatto a differenza di tanti altri Comuni, anche pugliesi, che sono ai primi posti delle classifiche nazionali in termine di trasparenza.

Per una volta, vista l’importanza dell’argomento trattato, non vogliamo essere tra i fanalini di coda dei comuni pugliesi e perciò abbiamo rivolto una formale richiesta in tal senso al Sindaco e alla Dott.ssa Francesca Amelia Di Pompo (vice-segretario comunale e responsabile del sito web istituzionale) affinché si attivino, nel più breve tempo possibile, per adeguare il sito del Comune di Oria alle prescrizioni del D.lgs 33, rammentando loro che sono previste sanzioni pecuniarie per tutti coloro che non ottemperino a tali disposizioni di legge.

La richiesta protocollata a seguire:

Oria – denuncia del M5S: «comune non trasparente, sito non in regola. Rischio di sanzioni»

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