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Oria: cittadini torturati dalle continue modifiche alla raccolta differenziata

Editoriale

Scritto da il 12 agosto 2014 - 20:12

raccolta-differenziataDi volta in volta che sul nostro giornale online in passato abbiamo pubblicato i nuovi calendari della raccolta differenziata è cresciuto il malcontento manifestato dai cittadini nei commenti e nelle segnalazioni alla nostra redazione.

Gli utenti – soprattutto quelli più anziani e meno scolarizzati – si trovano costretti periodicamente a dimenticare le proprie abitudini e ad adeguarsi alle nuove tabelline predisposte dalla Monteco, in collaborazione con l’ARO e il Comune di Oria.

Una mancanza di continuità nelle modalità e nei tempi di raccolta che – seppur fondata su esigenze studiate a tavolino – di certo non giova alla riuscita della differenziata, anzi ha un retrogusto sadico e masochista allo stesso tempo, che rischia di alimentare inciviltà e degrado.

Questa mattina la Monteco ha annunciato l’ennesima modifica, sia del calendario, sia della modalità di raccolta del vetro, a partire dal 18 agosto 2014.

Così dopo campane, non campane e ri-campane, adesso si ritorna alla raccolta porta a porta del vetro. Non solo, infatti anche la raccolta della plastica sarà spostata dal venerdì al sabato, (aggiunta che era sfuggita –>) mentre sarà eliminato il ritiro dell’umido del sabato. Cambia poco, ma quel che basta per costringere per l’ennesima volta gli utenti più in difficoltà, e potenzialmente più propensi a non fare la differenziata, a studiare le nuove tabelline.

«Ma non è possibile continuare a cambiare il calendario della Raccolta Differenziata in continuazione! – ha affermato l’Avv. Francesco Greco – Pres.te Naz.le FARE VERDE – Si creano solo disguidi ed ansia ai cittadini. È veramente incomprensibile quest’atteggiamento costante! »

La risposta della Monteco non si è fatta attendere, diluendo le responsabilità nel più classico dello stile italiano: «È vero, c’è la possibilità di creare un po’ di confusione ma il tutto è fatto in accordo con l’ARO e il Comune solo per migliorare i servizi. Le campane per il vetro risultano essere dei riferimenti per chi abbandona i rifiuti purtroppo…».

Ma le torture non finiscono qui – e stavolta la responsabilità è evidentemente da attribuire in maniera prominente al gestore – in quanto gli utenti già prima costretti una volta all’anno a recarsi presso il Centro Raccolta dei rifiuti per ritirare i sacchetti per la raccolta della plastica e della carta,  adesso sono addirittura invitati andarci due volte all’anno.
Infatti vengono consegnati solo i sacchetti per sei mesi di raccolta. Il tutto, ovviamente, solo il sabato dalle ore 11:00 alle ore 14:00, in un conteiner con temperature al limite dalla sopravvivenza, situato a chilometri di distanza dal centro cittadino.

Scusate il termine tortura usato più volte, ma se non si tratta di ciò, probabilmente poco ci manca.

 

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