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Latiano/Oria: fermato presunto assassino di Cosimo Mastrogiovanni

Cronaca

Scritto da il 16 Febbraio 2015 - 14:40

cosimo-mastrogiovanni

Cosimo Mastrogiovanni

Si sarebbero conosciuti su Internet, Cosimo Mastrogiovanni – pensionato vedovo di 63 anni, originario di Oria, che fu trovato morto carbonizzato il 13 novembre scorso – e il suo presunto assassino.

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Zakaria Ismaini

Secondo i carabinieri che hanno condotto le indagini, Mastrogiovanni nella notte tra l’8 e il 9 novembre del 2014, era nella villetta di sua proprietà a Latiano insieme al 31/enne marocchino Zakaria Ismaini, suo ospite proveniente da Catania.

Sarebbe stato costui a colpire Mastrogiovanni, tramortendolo, e poi a dargli fuoco mentre era privo di sensi, per ragioni ancora non ben chiare, probabilmente per impossessarsi della sua auto, del computer e di altri oggetti di valore presenti in casa.

Zakaria Ismaini, regolarmente residente in Italia, è stato fermato sabato scorso su richiesta congiunta delle procure di Brindisi e Catania, l’uomo è infatti accusato anche di un altro omicidio avvenuto in Sicilia il 7 febbraio scorso.

Gli viene contestato l’omicidio, pluriaggravato ed eseguito con crudeltà, oltre che la soppressione e il vilipendio di cadavere, la rapina e l’incendio

Le indagini coordinate dal pm Giuseppe De Nozza e dal procuratore della Repubblica di Brindisi, Marco Dinapoli, sono partite dal ritrovamento del cadavere carbonizzato di Mastrogiovanni, nell’abitazione alla periferia di Latiano. Il corpo era disteso tra il divano e il caminetto ma c’erano indizi che facevano ritenere che non fosse stato un incidente domestico o un suicidio.

Inoltre mancava l’auto della vittima, solitamente parcheggiata nel cortile, che poi è stata ritrovata a Barletta nei pressi dell’abitazione di un altro cittadino marocchino che ha offerto ospitalità a Ismaini.

La perizia medico legale, difficile per via delle condizioni del cadavere, ha accertato, rinvenendo tracce di fumo nei polmoni, che la combustione era partita quando il 63/enne era ancora vivo.

È emerso poi dall’analisi delle celle cui si è agganciato il cellulare del fermato che costui era a Latiano in quelle ore e che vi era arrivato in pullman con un biglietto pagato dal 63/enne.

Tramite intercettazioni telefoniche si era appreso che Zakaria Ismaini aveva manifestato l’intenzione di lasciare l’Italia per sfuggire alla cattura. Proprio il pericolo di fuga ha motivato il provvedimento di fermo emesso ed eseguito sabato scorso a Catania.

Latiano/Oria: fermato presunto assassino di Cosimo Mastrogiovanni

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