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Intramoenia ExtraArt a Brindisi, Taranto e Grottaglie

Cultura

Scritto da il 19 Giugno 2010 - 16:08

Occasione di un rinnovato turismo culturale che vuole coinvolgere un pubblico vasto e multigenerazionale.

IntramoeniaExtra Art, il progetto che porta l’arte contemporanea nei castelli e palazzi storici di Puglia, prosegue il suo Grand tour e giunge in Terra di Brindisi e Taranto per la sua quinta edizione dal titolo “Miraggi”.

Ancora due province pugliesi, dopo Castel del Monte (2005), i Castelli della Daunia (2006), i Castelli del Salento (2007) ed i Castelli in Terra di Bari (2008/9), mostre in cui sono stati coinvolti artisti di fama internazionale insieme ad emergenti italiani invitati a confrontarsi con gli straordinari spazi degli antichi luoghi in un felice corto circuito tra storia e contemporaneità.

Promosso dall’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia e dal MIBAC in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali della Puglia, la Marina Militare di Taranto e Brindisi, le Province ed i Comuni coinvolti, si avvale della direzione scientifica di Achille Bonito Oliva ed e’ ideato e curato da Giusy Caroppo, art director dell’associazione culturale organizzatrice Eclettica_Cultura dell’Arte, con la cura esecutiva di Rossella Meucci Reale.

Le location individuate per il tour 2010, che si articola in tre tappe contemporanee, sono estremamente suggestive: le mostre si articolano tra il Castello Alfonsino di Mare (il Forte a mare eretto sull’isola di Sant’Andrea) a Brindisi, il Castello Episcopio di Grottaglie ed il Castello Aragonese (Castel Sant’Angelo) a Taranto.

Il titolo della mostra “Miraggi” evoca molteplici interpretazioni riconducibili sia ad effetti fisici e fenomenici, come quelli generati dalla luce sulla terra e sull’acqua. A realtà immateriali intese come illusioni, seguendo le tracce dettate da tematiche leggere come l’apparizione, la meraviglia. E dall’urgenza sociale: la “terra promessa” dei migranti, il superamento della precarietà del lavoro e dell’esistenza, la censura culturale, le questioni ecologiche planetarie.

Gli artisti invitati – che producono opere site specific realizzate spesso con il coinvolgimento delle maestranze locali, degli abitanti e degli studenti – sono di respiro internazionale con uno sguardo attento anche alla migliore e matura realtà individuata nell’area pugliese testimoniata in mostra da Ada Costa (Bari), Giulio De Mitri (Taranto, 1952), Michele Carone (Bari, 1952), Iginio Iurilli (Capurso), Guillermina De Gennaro (Buenos Aires,1966; vive a Bari) e Daniela Corbascio (Bari,1960).

Il progetto prevede al Castello Aragonese di Taranto opere installate lungo un percorso obbligato di Gints Gabrans (Valmiera – Lettonia, 1970) che lavora con la luce nell’ambito della cosiddetta -finestra terapeutica-; collegandosi all’identità storica ed industriale del luogo, Stefano Cagol (Trento, 1969. Vive tra Brussels e New York) e’ invitato a produrre un lavoro site specific nella cui fase performativa si avvale della collaborazione di Valentina Vetturi (Reggio Calabria, 1979. vive a Bari); Andrei Molodkin (Russia, 1966. Vive tra Mosca e Parigi), con la sorprendente installazione -Le Rouge et Le Noir- presentata all’ultima Biennale di Venezia, tesse un ideale fil rouge con il MarTA (Museo Archeologico di Taranto), come avviene per l’eterea performance dei Corpicrudi (Samantha Stella – Genova, 1971 & Sergio Frazzingaro – Genova, 1966) dedicata al tema dell’ -eternità-. Il bio-artista Eduardo Kac (Rio de Janeiro- Brasile, 1962) presenta un’intrigante installazione allusiva alle problematiche dell’ingegneria genetica.

Al Castello Episcopio di Grottaglie interviene la poliedrica Maria Cristina Crespo (Roma, 1958), con una scenografica messa in scena di un giardino costituito da vasi antropomorfi in ceramica dedicati a personaggi storici della cultura e dell’arte.

A Brindisi, Intramoenia Extra Art approda nel Castello di Terra e nel Castello Alfonsino di mare che ospita un’imponente installazione di Moataz Nasr (Alessandria D’Egitto nel 1961, vive al Cairo) sul tema del confronto interculturale e dell’accoglienza; il progetto itinerante -Spose in viaggio- di Silvia Moro e Pippa Bacca (alias Giuseppina Pasqualino di Marineo – Milano, 1974 artista scomparsa tragicamente a Gebze/Turchia nel 2008); l’installazione ambientale con le -cartografie dell’intimità domestica- di Bernardita Rakos (Caracas – Venezuela, 1977), gli interventi site specific caratterizzati dal -segno- visionario di Gaia Scaramella, (Roma, 1979) e dalla potenza dell’evocazione di Gregorio Botta (Napoli, 1953. Vive a Roma); la fotografia dell’alterità di Matteo Basile’ (Roma, 1974. Vive a Bali), la dimensione eterea narrata dalla videoproiezione di David Claerbout (Belgio, 1969); l’arte sociale e di frontiera di Cesare Pietroiusti (Roma, 1955), Michal Rovner (Tel Aviv – Israele, 1957), Gao Brothers (Jinan, China. G.Zhen 1956; G.Qiang 1962), Marlene Dumas (Città del Capo, 1953. Vive ad Amsterdam), Ileana Florescu (Asmara-Eritrea, e’ Italo-inglese di origine romena).

Intramoenia ExtraArt a Brindisi, Taranto e Grottaglie

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