Questo sito utilizza Cookie propri ed esterni, anche a scopo pubblicitario e di profilazione. Continuando a navigare accetti il servizio.

CHIUDI

Oria.info Notizie

Ilva – Mantovano: Clini si confronti subito con la magistratura di Taranto

Dall'Italia e dal mondo

Scritto da il 7 Ottobre 2012 - 18:03

Sulla questione Ilva le decisioni della magistratura di Taranto possono essere o non essere condivise; è certo però che, benchè siano trascorsi due mesi dal sequestro penale, a oggi gli impianti non sono spenti (il che manifesta una interessante elasticità dal fronte giudiziario), mentre le prescrizioni per il rilascio della nuova Aia, che erano state preannunciate dal ministro Clini per il 30 settembre, ancora non ci sono, e per la verità non è stato nominato neanche il Commissario straordinario per la bonifica delle aree circostanti. E ciò manifesta una preoccupante lentezza da parte del governo.

In un momento così cruciale governo, autorità giudiziaria e Ilva non possono continuare a essere così distanti. La bomba a orologeria di Taranto può essere disinnescata se, con tutte le difficoltà del caso, si avvia un confronto fra le parti istituzionali interessate, magistratura inclusa: dire questo può apparire fuori luogo (la magistratura viaggia su propri binari e non si confronta con nessuno), ma la peculiarità della situazione dell’Ilva impone, nel rispetto della competenze di ciascuno, un surplus di maturità in tutti. E la maturità consiste anche nel dimostrare una flessibilità che non significa rinunciare ad applicare la legge: significa intelligenza per far sì che tale applicazione sia garantita nella sostanza e nel tempo. Il ministro Clini dismetta l’abito attendista e prenda in mano la situazione, promuovendo un incontro immediato, già nelle prossime ore, fra procura di Taranto, vertice dell’Ilva e governo, teso a capire – e se necessario a concordare – termini e contenuti del risanamento.

Comunicato stampa
Alfredo Mantovano
Deputato PDL

Ilva – Mantovano: Clini si confronti subito con la magistratura di Taranto

Argomenti correlati: ,

COMMENTA L'ARTICOLO