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Oria riscopre la sua Storia, con il nuovo libro del Prof. Giuseppe D’Amico

Cultura

Scritto da il 1 agosto 2016 - 19:17

Del Prof. Giuseppe D’Amico.

libro-prof-d-amicoIl lavoro, dal titolo “Hyrìe, Orra, Thuria, Urbs, Uria, Varia, Oira, Oria” (Ab urbe condita libri duo) sarà presentato alle ore 20,00 di giovedì, 04 agosto p. v., nel Chiostro di Montalbano, ai piedi del castello svevo di Oria.

E’ un lavoro, questo, che raccoglie molte più notizie storiche di quante ne siano presenti nei miei precedenti lavori, tutte inserite in un contesto storico-geografico molto ampio, variegato e tale da travalicare quello limitato e ristretto dei confini locali onde dare al racconto un’ampia unità di azione e una larga ed articolata visione d’insieme con quanto è accaduto presso altre città ed altri popoli con cui Oria ha avuto occasione di realizzarsi, di influenzarsi o di scontrarsi, determinando in tal modo la sua propria identità politica e la sua stessa vita civile. Oltre a ciò, i lettori vi troveranno un approfondimento analitico dei testi storici classici su cui gran parte della storia della città poggia e una ricca documentazione archeologica, piena di reperti, di epigrafi e di corredi tombali che li confermano o li sottendono. E vi troveranno pure il completamento della storia della città. Tutti i miei precedenti lavori, infatti, non andando oltre il XVI secolo, hanno trascurato il racconto di quanto è accaduto a partire da quel secolo fino all’ultimo decennio di questo XX secolo passato. Tale completamento, tuttavia, già pronto e consegnato alla stampa, vedrà la luce intorno alla metà del prossimo anno. Sono stato costretto, infatti, a dividere questo lunghissimo racconto storico di oltre tremila anni in due volumi, sia per evitare che i lettori abbiano nelle mani un ingombrante e corposo librone, sia per spalmare in due diversi momenti le spese richieste per la sua pubblicazione.

In questo primo volume, quello che i lettori si trovano, oggi, in mano, leggeranno, pertanto, il racconto storico riguardante la civiltà preclassica oritana, l’origine della città, la formazione del popolo japigo-messapico, l’avvento dei romani nella Messapia e la realizzazione della Via Appia da Taranto a Brindisi. Grande attenzione ho riservato, poi, alla predicazione del Cristianesimo in Oria e nel territorio, alla diffusione del monachesimo basiliano italo¬greco, alla guerra gotico-bizantina, alla calata dei Longobardi e dei Normanni. Altre interessanti pagine le ho dedicate alla fondazione del castello svevo di Federico II, alla lotta ingaggiata a sostegno delle libertà comunali da Tommaso D’Oria, eroico avversario del re Manfredi, alla vita del beato Francesco da Durazzo, al principato di Taranto, ai sovrani aragonesi e alla drammatica presa di Otranto da parte dei Turchi. Nel secondo volume che, torno a ripetere, vedrà la luce il prossimo anno, i lettori troveranno il completamento della storia di Oria a partire dalla conquista della città da parte degli Spagnoli al trasferimento del vescovo mons. Marcello Semeraro dalla diocesi di Oria a quella di Albano avvenuto or qualche decennio addietro.

Termino col dire che nella serata della presentazione del mio lavoro, presieduta dalla dott.ssa Mariagrazia Angolano, prenderanno la parola il prof. Antonio Corrado e il giornalista emerito, prof. Rosario Jurlaro. Allieterà la serata, il Trio Guitar dell’ArmoniEnsemble, formato dai maestri Palma Di Gaetano (flauto), Giordano Muolo (clarinetto) e Vincenzo Zecca (chitarra), che suoneranno brani di musica classica scelti dalle opere di Bizet, Rossini, Verdi, Puccini, ecc.

Nel ringraziare invio i miei più cordiali saluti.

Oria, 1 agosto 2016

Oria riscopre la sua Storia, con il nuovo libro del Prof. Giuseppe D’Amico

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