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Edward Gorey, nuovo doodle di Google

Dall'Italia e dal mondo

Scritto da il 22 Febbraio 2013 - 19:50

Google celebra oggi l’88/esimo anniversario dalla nascita dello scrittore e artista Edward Gorey con uno nuovo Doodle

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Edward Gorey, il nuovo doole di Google - Tratto da Google.it

Edward Gorey, il nuovo doole di Google – Tratto da Google.it

La homepage del motore di ricerca più famoso del web, ha abbandonato oggi il suo consueto logo, per fare spazio a quello in onore dei suoi fumetti di Gorey, maestro dello stile macabro, ma ricco di senso dell’umorismo.

Dopo aver illuminato gli utenti di Internet, con due importanti pietre miliari nel campo dell’astronomia, il team di Google continua a sorprendere gli utenti dedicando il nuovo doodle ad uno degli artisti più carismatici del XX secolo.

Come altre volte Google ha fatto ricorso ai tratti caratteristici dell’artista per illustrare il logo della principale pagina del motorie di ricerca. Questa volta è toccato all’umorismo macabro di Edward Goreydare nuova vita alle pagine del motore di ricerca.

Edward Gorey era un artista e scrittore americano noto per i suoi libri illustrati con tono macabro, ma, a sua volta, con un marcato senso dell’umorismo.

Dal 1953-1960 ha vissuto a New York e ha lavorato per il Dipartimento di Arte di Anchor Doubleday, illustrando copertine di libri, tra cui la cover di Bram Stoker o La guerra dei mondi di HG Wells.

La sua prima opera, The Unstrung Harp (L’arpa senza corde) è stata pubblicata nel 1953. Pubblicata sotto pseudonimo, come Weary Ogdred, un anagramma del suo nome e del suo cognome.

I libri di storia illustrati e i disegni di Gorey, con la sua aria minacciosa inquadrata nel periodo vittoriano ed edoardiano, hanno avuto molto seguito diventando dei cult.

Tuttavia Gorey divenne noto al grande pubblico nel 1980 per l’introduzione alla serie Mystery! della PBS!

Nel 1977 venne anche premiato per le scenografie e i costumi della produzione di Dracula a Broadway, vinse il Tony Award per i migliori costumi ricevette la nomination come miglior scenografo.

Dal 1996 fino alla sua morte, nell’ aprile del 2000, l’illustratore di solito solitario è stato oggetto di un documentario diretto da Christopher Seufert. La sua casa di Cape Cod si chiama Elephant House e ora è divenuta galleria e museo.

Edward Gorey, nuovo doodle di Google

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