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Dai Romani un’occasione storica per Oria, con “Il Cammino dell’Appia”

Cultura

Scritto da il 24 Settembre 2015 - 21:48

Previsti ingenti fondi europei e possibile iscrizione della Via Appia, sul cui tracciato ricade Oria, nella Lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Gli ultimi mesi non sono stati certamente tra migliori della storia millenaria di Oria, tra l’emergenza Xylella che ha colpito gli ulivi e la grandinata di domenica 20 settembre che ha causato danni ingentissimi.

Ci voleva qualche bella notizia per risollevare le sorti della città e quella che appare all’orizzonte potrebbe essere per l’antica Uria un’occasione unica, l’attesa chiave di volta per favorire il rilancio turistico ed economico dell’intero territorio.

È stato presentato ieri a Roma, presso il Complesso di Campo Bove, il progetto del Ministero dei Beni e delle Attività culturali “Il Cammino dell’Appia – Regina Viarum”.

Esso prevede la valorizzazione e la messa a sistema del percorso lungo l’antico tracciato romano, da Roma a Brindisi e l’iscrizione dell’Appia nella Lista del Patrimonio dell’Umanità posta sotto la tutela dell’UNESCO.

Si tratta di un’iniziativa che potrà essere finanziata con ingenti fondi europei, per la valorizzazione dell’antica Via e delle città storiche – tra le quali proprio Oria – presenti lungo il tracciato di quella che è la più famosa strada romana di cui siano rimasti i resti.

via-appia

Fondamentale per la nascita del piano di rivalutazione è stato il lavoro intitolato “Alla ricerca dell’Appia perduta” del giornalista di Repubblica Paolo Rumiz, che nel corso dell’estate era stato anche a Oria.

«Il Cammino dell’Appia è un grande progetto nazionale – ha affermato il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini – su cui stiamo lavorando. Ho già sentito i presidenti delle quattro regioni attraversate dall’Appia. Il 14 ottobre ci incontreremo sulla base della norma contenuta nell’Art bonus che ci consente di dare un’unità di gestione ai progetti che attraversano più regioni. Diventerà un grande progetto nazionale e, se riusciremo, porteremo su questo anche risorse dell’Unione europea».

«La via Appia – ha aggiunto Franceschini – unisce territori in cui non arrivano turisti stranieri, rivaluta il Mezzogiorno, recupera un patrimonio archeologico unico. Crediamo nel tema dei percorsi, per il turismo sostenibile, lento, di rivalutazione dei luoghi meno conosciuti. In Italia stiamo investendo nel Mezzogiorno. E l’Appia tiene insieme tutte queste cose».

All’incontro, sull’Appia, insieme al ministro sono intervenuti anche la soprintendente dell’Appia, Rita Paris, responsabile dell’Appia per la Soprintendenza, il soprintendente ai Beni archeologici di Roma, Francesco Prosperetti, il direttore di La Repubblica, Ezio Mauro, e il giornalista Paolo Rumiz, che ha percorso a piedi tutta la via Appia, raccontando il viaggio sulle pagine del quotidiano.

Nella scheda seguente i dettagli del progetto, con gli interventi previsti, che se attuati potrebbero rappresentare il trampolino di lancio per lo sviluppo turistico di Oria.

Dai Romani un’occasione storica per Oria, con “Il Cammino dell’Appia”

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