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Brindisi: il cardinale Filoni apre l’Anno della Fede

Religione

Scritto da il 13 Ottobre 2012 - 12:50

Oggi, sabato 13 ottobre alle ore 18.00, nella Basilica Cattedrale di Brindisi il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, presiederà la solenne concelebrazione di apertura dell’Anno della Fede nell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni. L’arcivescovo Rocco Talucci, in una sua lettera indirizzata a tutta la comunità diocesana (il cui testo integrale è visibile qui), ha invitato i fedeli a vivere l’appuntamento di sabato in piena comunione con il papa Benedetto XVI il quale.

Come riferito dall’Ufficio stampa dell’arcidiocesi brindisina, saranno centinaia i fedeli che giungeranno a Brindisi dalle diverse comunità parrocchiali, dai gruppi, dalle associazioni e dai movimenti per partecipare alla celebrazione presieduta dal cardinale Filoni – pugliese di origine – e concelebrata da tutti i sacerdoti della Diocesi. I canti della celebrazione saranno eseguiti dal Coro Polifonico Arcivescovile “San Leucio” diretto dal maestro Gianpaolo Argentieri.

La santa Messa sarà trasmessa in diretta su Telenorba 7 e coloro che non troveranno posto all’interno della Basilica Cattedrale potranno seguire la celebrazione attraverso due maxi-schermo che saranno posizionati, uno all’interno, nel salone San Michele, l’altro all’esterno, in piazza Duomo. La celebrazione di sabato, per volontà dell’arcivescovo Talucci, avrà valore di pellegrinaggio diocesano.

La Diocesi di Brindisi-Ostuni si è preparata a questo importante evento inaugurale con una serie di iniziative che proseguiranno nel corso dell’Anno a livello, sia parrocchiale, che cittadino e diocesano, con catechesi, incontri, dibattiti, approfondimenti e confronti. Per il 9 gennaio 2013 è inoltre previsto il pellegrinaggio diocesano a Roma, ad Petri sedem.

La celebrazione in Cattedrale è preceduta da un altro significativo momento pubblico: nella mattinata odierna infatti il cardinale Filoni  ha incontrato a Palazzo “Granafei-Nervegna” il sindaco di Brindisi Mimmo Consales, porgendo alla cittadinanza brindisina il seguente saluto:

Illustri Autorità, Cari amici.
Desidero anzitutto rivolgere il mio deferente saluto al sindaco di questa Città Cosimo Consales, a Nicola Prete e a Massimo Ferrarese, rispettivamente prefetto e presidente della Provincia, nonché a tutte le Autorità civili e militari qui convenute. Ringrazio i presenti per la cordiale accoglienza che mi viene riservata.  Qui nel Salento so di essere a casa e con piacere ho accolto il fraterno invito dell’arcivescovo Rocco Talucci che mi ha invitato all’apertura dell’Anno della Fede dell’Arcidiocesi.
Da tempo immemorabile a Brindisi è dato l’appellativo di città accogliente. Diede ospitalità a persone illustri quali Cicerone e Orazio, e raccolse l’ultimo respiro di Virgilio. Ponte fra Oriente ed Occidente, è stata attraversata da folle di pellegrini in partenza per il Vicino Oriente e la Terrasanta. Il suo porto, terminale della Via Appia e richiamo della Via Egnazia sull’altra sponda dell’Adriatico, è il testimone singolare di questa città, simbolo di raccordo culturale e religioso, oltre che di scambi industriali e commerciali.
Facendo riferimento al suo più recente passato, Brindisi ha accolto con singolare entusiasmo il Papa Benedetto XVI in occasione della Visita Pastorale del 14-15 giugno 2008. Il Sommo Pontefice, in quell’occasione memorabile, più volte ha ribadito la vocazione cosmopolita di questa Città. «Ogni porto – affermò – parla di accoglienza, di riparo, di sicurezza; ma anche di partenze, di progetti e di futuro. In particolare, il porto di Brindisi riveste un ruolo di primo piano per le comunicazioni verso il Mare Mediterraneo e verso l’Oriente, e per questo ospita anche una base delle Nazioni Unite, che svolge una funzione importante sotto il profilo umanitario». Nel ricordo di quella straordinaria Visita, Vi porto il saluto affettuoso del Santo Padre che, più di una volta, mi ha accennato di avere una grata memoria dell’accoglienza e dell’entusiasmo particolarmente dei giovani in quei due giorni trascorsi in mezzo a Voi.
Sono venuto ad aprire, in sede diocesana, l’Anno della Fede e a ribadire, anche in ragione della responsabilità che mi è stata affidata dal Santo Padre, l’impegno di “prima evangelizzazione” che la Chiesa universale svolge a servizio delle giovani Chiese. Tale servizio, però, si rende possibile solo se nelle Chiese di antica fede cattolica parte una “nuova evangelizzazione” capace di ridestare le coscienze.
Le difficoltà dell’ora presente richiedono consapevolezza e partecipa-zione, uno sforzo convergente da parte di quanti rivestono ruoli di pubblica responsabilità, nonché dei singoli cittadini.
A voi che fate dei principi cristiani il motore del vostro servizio alla “polis”, chiedo di contribuire perché questa Città e quante altre fanno parte di questo comprensorio civile crescano dal punto di vista religioso, economico e culturale. La nostra Terra ha radici profonde che vanno preservate, e la Chiesa, che non ha interessi di parte da difendere, domanda che, a partire da comportamenti individuali scaturiti dal Vangelo, abbia inizio un rinnovato sforzo solidale, che ponga al centro dell’azione le famiglie e le nuove generazioni.  È il mio fervido augurio di bene!

L’Anno della Fede è uno speciale evento – aperto lo scorso 7 ottobre e in corso fino al 24 novembre 2013 – indetto da Papa Benedetto XVI con la Lettera Apostolica “Porta Fidei”, nel 50esimo anniversario dall’apertura del Concilio Vaticano II e a 20 anni dalla pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica.

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