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Beni confiscati da affidare, il Comune di Oria prende tempo, l’opposizione incalza

Cronaca

Scritto da il 8 ottobre 2015 - 19:20

anbscCon decreto dello scorso 30 settembre l’Anbsc (Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata) ha assegnato i beni confiscati nel 2014 alla famiglia Bruno di Torre Santa Susanna ai Comuni di Torre Santa Susanna, Oria, Mesagne e San Pancrazio Salentino. A Oria si tratta di circa trenta ettari di terreni.

I comuni di Oria e Torre S.S. hanno chiesto trenta giorni di tempo, per effettuare verifiche, prima di accettare l’assegnazione dei beni. La decisione di prender tempo è stata criticata dall’Associazione Antiracket-Antimafia e da esponenti delle opposizioni.

«A proposito dei beni confiscati alla criminalità organizzata e nella disponibilità ancora del patrimonio dell’Agenzia – hanno scritto gli esponenti della coalizione di opposizione di Oria – è nostra profonda convinzione che sia necessario velocizzare quanto più possibile l’iter di assegnazione definitiva al Comune di Oria. Occorre dare direttive agli uffici proposti perché avviino immediatamente i progetti di recupero ad uso sociale e pubblico di tali beni, in modo tale che diventino simbolo evidente di legalità. Invitiamo, pertanto, il Sindaco di Oria ad intraprendere senza tentennamenti la procedura di restituzione alla comunità di beni frutto del malaffare, prevedendo ad esempio di assegnarli alle organizzazioni di volontariato, alle cooperative sociali e/o a comunità che possano realizzare progetti di agricoltura sociale, con evidenti ricadute sul nostro territorio di tipo sociale, etico ed economico».

«Appreso dei beni da assegnare al comune – ha chiarito il sindaco di Oria, Cosimo Ferretti –  ho ritenuto utile prendere un po’ di tempo, come il sindaco di Torre S.S., per comprendere se e come sia possibile gestirli. Dobbiamo capire cosa farne, perché sarebbe un problema se restassero incolti circa trenta ettari di terreni. Ho anche programmato per domani una riunione con l’associazione “Libera”. Talvolta le polemiche sono inutili e bisognerebbe analizzare le questioni con la responsabilità di chi amministra».

Timori quelli del sindaco Ferretti fondati, infatti non è nuovo il problema del reale utilizzo dei beni confiscati alla criminalità. Proprio a Oria da diversi anni si potrebbe utilizzare una villetta confiscata, situata sulla provinciale per Manduria (a poche decine di metri dall’Eurospin). Prima si era pensato di riconvertirla in caserma dei Carabinieri, ipotesi poi tramontata in quanto la posizione dell’immobile non era adeguata. Resta così in stato di abbandono.

Beni confiscati da affidare, il Comune di Oria prende tempo, l’opposizione incalza

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