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Basket Oria: Buona la prima

Sport

Scritto da il 20 Febbraio 2011 - 11:24

Basket Oria – Cestistica Monteroni 64 – 50

Sono passati tanti anni, forse troppi, ma nessuno se n’è accorto.

Era dal 1998 che il Basket non metteva piede nel palazzetto dello sport di Oria, ma nulla sembra essere cambiato.

Spalti gremiti, pubblico caldo e squadra di casa che saluta il suo pubblico con una vittoria.

L’appuntamento era per le 17.30, ma già un’ora prima gli spalti erano affollati di tifosi, vecchie glorie del basket oritano e semplici spettatori curiosi di vedere il frutto di questi mesi di lavoro svolti da coach Carone e dalla società guidata saggiamente dal duo Filotico – Benvenuto.

Non potevano mancare i ragazzi del settore giovanile, tutti presenti ed emozionati per questa “premiere” che vedeva protagonisti coloro i quali gli lasceranno spazio in campo tra qualche anno.

Da segnalare la presenza in tribuna del presidente della Federazione Provinciale di Lecce Vito Marra, a testimoniare lo spessore di questo debutto.

Si incontravano oggi il Basket Oria e la Cestistica Monteroni in questa prima giornata di campionato calda come non mai.

Due realtà con un passato “pesante” ed un futuro tutto da definire.

Le squadre scendono in campo, agli ordini degli arbitri Lauria e Rizzello (ottima la loro direzione di gara), con due quintetti completamente differenti.

Alla rapidità dei salentini,che schierano nella line up Frassanito, Quarta, Leucci (top scorer dei suoi stasera con 15 punti), Martino e Scigliuzzo, coach Carone ci và giù pesante, e la mette sui chili e sui centimetri.

Line up oritana che vede Giacomo Sagace in cabina di regia, affiancato ai lati da Dell’Aquila e Pozzessere, con Giuseppe Sagace e Labellarte a lottare nel pitturato. Già dall’analisi dei quintetti si capisce quale sarà il leit motiv dell’incontro.

Run & Gun per i salentini, contro una difesa aggressiva e tanti pick & roll dei nostri di casa, senza disdegnare i post bassi occupati ottimamente da Labellarte.

Oria che comunque, nella gara di oggi, ha mostrato tutti i suoi limiti legati alla poca esperienza e alla giovane età di alcuni suoi uomini. Gara in chiaroscuro, quindi, ma che alla fine ha visto, meritatamente, i biancoazzurri di casa uscire vittoriosi.

Ma veniamo alla cronaca.

Le squadre scendono in campo determinate a far bene, e ne danno subito prova, lottando su ogni pallone e non disdegnando qualche tuffo spettacolare, a beneficio del pubblico.

Nel primo quarto, la scena è tutta per il duo Pozzessere e Labellarte, autori rispettivamente di 5 e 12 punti in questa prima frazione. E’ questo l’asse d’acciaio su cui coach Carone ha costruito questa vittoria, oltre ad una difesa encomiabile da parte di tutti i protagonisti di questa rinascita cestistica ai piedi del Castello.

Il primo quarto si chiude sul 19 ad 11 per la squadra di casa, con una superiorità nel pitturato a dar ragione alle scelte di coach Carone.

Anche i due arbitri lasciano giocare le squadre, a beneficio dello spettacolo e dei tifosi assiepati sulle tribune.E’ nel secondo quarto che l’Oria mostra tutti i suoi limiti di gioventù. Dopo essersi portata sul 30 a 18, si vede rimontare in chiusura di quarto dal Monteroni, andando all’intervallo lungo sul 30 a 29.

E’ un coach Carone scuro in volto quello che abbandona il parquet per recarsi negli spogliatoi al fischio finale. Non sappiamo cosa abbia detto coach Carone negli spogliatoi ai suoi, ma lo sguardo dei giocatori al rientro in campo lascia ben sperare. Una luce nuova brilla negli occhi dei giocatori di casa, che addirittura scherzano in panchina prima di ricominciare a giocare.

Terzo quarto che vede gli stessi quintetti iniziali, ed infatti l’Oria chiuderà anche questa frazione con 19 punti segnati. La differenza la fanno i soli 6 punti concessi alla squadra ospite, che fanno si che si vada al riposo sul 49 a 35. La svolta dell’incontro nasce da un azzardo di coach Carone. Dopo solo un minuto di gioco, nel terzo tempo, è costretto a far uscire l’infortunato Dell’Aquila, rischiando un quintetto atipico, con i due play (Giacomo Sagace e Savini) contemporaneamente in campo.

Carone decide quindi di schierare i suoi in difesa con una zona 2-3, per sfruttare al meglio le abilità difensive dei due play in campo. Ed è qui che si spengono le luci per gli ospiti. La squadra chiude ogni spazio agli avversari, facendo si che siano solo 7 i tiri concessi, con 3 realizzazioni.

Coach Puscio le prova tutte, ma non c’è nulla da fare. Quest’oggi il muro tirato su dai brindisini non vuole saperne di creparsi.

Le sorti della gara sono già scritte, ed infatti le due squadre badano più a non farsi male che altro, come dimostra il parziale di 15 pari che chiuderà l’incontro sul 64 a 50 finale.

Al fischio finale i giocatori dell’Oria vanno sotto le tribune, chiamati dai tifosi che voglio salutarli e ringraziarli per questa benvenuta che rende ancora più dolce questo ritorno della palla a spicchi all’ombra del castello.

MVP della serata è Pozzessere, che chiude l’incontro in doppia doppia, con 22 punti e 10 rimbalzi, il tutto impreziosito da 7 assist ed un 3 su 3 dall’arco che ne fa la punta di diamante di una squadra che a tratti ha fatto vedere un basket pregevole, fatto di velocità, passaggi sublimi e conclusioni spettacolari.

Un coach Carone visibilmente soddisfatto lascia il parquet prima di tutti, felice per questo debutto vincente. Siamo sicuri che con la testa era già alla gara di domenica prossima col Galatina, in una trasferta che si prevede difficile per i nostri.

LE PAGELLE Emilio Antonini: 6,5 – Gioca pochi minuti e ci mette un o’a carburare. Se in difesa, almeno all’inizio, ha bisogno dei sapienti consigli di coach Carone, in attacco non ha paura di prendersi le sue responsabilità. Non si allenava da una settimana a causa di un infortunio che lo ha tenuto in forse fino a ieri, ed è per questo che Carone lo schiera col contagocce. Due punti ed un rimbalzo, per un giocatore su cui puntare. Scommessa.

Giacomo Sagace: 7,5 – Meriterebbe un 8 pieno per quello che ha fatto in 3 quarti della gara. Il secondo quarto lo vede protagonista di troppo nervosismo, dettato da alcune discutibili decisioni degli arbitri, ed è per questo che il voto cala di mezzo punto.

Coach Carone lo richiama in panchina, e gli da il tempo di calmarsi. Rientrato in campo è decisivo, attirando su di se ben 5 falli nella metà finale. 2 punti, 3 palle recuperate, 3 rimbalzi e 2 assist. Fa tutto, insomma, ma la squadra ha bisogno di lui per tutti e 4 i tempi. Ci sarà.

Cosimo Manisco: 6 – Gioca scampoli di partita e si limita a fare il compitino. Da una sola settimana alla corte del trio Carone – Filotico – Benvenuto, non ha ancora ben definito il suo ruolo in questa squadra: un po’ play, un po’ guardia. Troverà il suo ruolo, magari facendolo apparire magicamente dal cilindro. Lo aspettiamo.

Antonio Savini: 7,5 – Con Sagace da vita ad una coppia di difensori in punta che non avrà rivali in questo campionato. Coach Carone sa bene che non potrà usare i due insieme in ogni gara, intanto si gode questa ottima prestazione e vede Savini addirittura prendere 4 rimbalzi in difesa, a dimostrazione dell’ottimo senso della posizione. Rallenta i ritmi quando la squadra ne ha più bisogno. Ragioniere.

Giampiero Dell’Aquila: 6,5 – Con lui in campo, con la squadra schierata in difesa col 3-2 “bulgaro”, il Monteroni faticava a trovare spazi. Esce una prima volta nel secondo quarto per infortunio e gli ospiti si fanno pericolosamente sotto. Rientra in campo ad inizio terzo quarto, ma resiste solo un minuto. Lotta finché può, ma si arrende alla sfortuna. Da valutare le sue condizioni per la gara di domenica prossima. In difesa è una sicurezza, e garantisce velocità in attacco. Sfortunato.

Giuseppe Sagace: 7,5 – Fa un immenso lavoro oscuro, giocando sul post basso nella difesa a zona, in un ruolo non suo, e lo fa al meglio.

Nell’ultimo quarto decide di togliersi il paradenti e va a raccoglier gloria e fortuna in attacco, mettendone 6. 4 palle recuperate e 5 rimbalzi non danno l’idea del suo immenso lavoro nel pitturato. E’ su tutti i rimbalzi e su tutte le palle vaganti. Gladiatore.

Francesco Pozzessere: 9 – 22 punti, 7 assist, 10 rimbalzi e 3 falli subiti. Basterebbe questo per motivare tale voto. Poi ti fermi ad analizzare ogni sua giocata, ogni suo movimento in campo, ogni suo gesto, e vedi che lui c’è sempre. Con la testa e con il corpo. Si tuffa su una palla vagante a centrocampo, penetra la difesa avversaria da destra e da sinistra, apre e chiude l’incontro con le sue “bombe” e regala assist a tutti i suoi compagni con una visione di gioco superba. Fino ad oggi non avevamo mai visto in lui tutte queste qualità e questa continuità nei 40 minuti. Tanta roba! Diego Labellarte: 8,5 – Ce la mette tutta il centro brindisino per rubare la scena al suo compagno Pozzessere, ma l’altro stasera è mezza spanna avanti E dire che ne mette 26 come se niente fosse! In più 11 rimbalzi e 4 palle recuperate per lui questa sera. Decide di impossessarsi dell’area pitturata e così fa. Lo schema a tratti è di una semplicità disarmante: palla a Diego sotto canestro, che si gira con una finta e va a canestro indisturbato. Memorabile un suo coast to coast nel terzo quarto a velocità supersonica in appoggio al contropiede di Sagace, che purtroppo non lo vede. Top scorer.

Piero De Nuzzo: 7,5 – La non perfetta forma fisica ed un Labellarte in stato di grazia gli lasciano pochi minuti. Ma quei pochi minuti li sfrutta al meglio, dimostrando tutta le sue abilità di “lungo”, sia in penetrazione che nel post basso. In difesa si fa sentire. Subisce un colpo nel terzo quarto che fa temere, ma fortunatamente non dovrebbe essere nulla di grave. Ogni volta che lo vediamo giocare, ripetiamo sempre lo stesso mantra: “Ah se avesse 10 centimetri in più!”. Dispensa ottimi consigli a tutti, dimostrando tutta la sua esperienza. Saggio.

Andrea Fantucci: N.E.

Basket Oria: Buona la prima

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