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Banda dei bancomat, tutte le foto e i dettagli

Cronaca

Scritto da il 8 Agosto 2013 - 13:51

La scorsa notte a Monteiasi (Ta), nel corso di un’operazione congiunta, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Brindisi e del Nucleo Investigativo di Taranto, con la collaborazione delle Compagnie Carabinieri di Francavilla Fontana e Fasano, hanno arrestato in flagranza di reato per furto aggravato una banda composta da 5 persone specializzata nel forzare i bancomat mediante l’insufflazione di una miscela gassosa esplosiva, che veniva innescata con una scarica elettrica.

Gli arrestati, tutti con precedenti specifici, sono originari di Villa Castelli (Br), Ceglie Messapica (Br) e Brindisi. Si tratta di :
– LEONE PIETRO, nato Villa Castelli il 26.06.1973;
– D’URSO ORONZO, nato Ceglie Messapica il 23.06.1980;
– BARNABA FRANCESCO, nato Ceglie Messapica il 20.4.1976;
– GIOSA GIANLUCA, nato Brindisi il 06.02.1979;
– DE RINALDIS COSIMO, nato ad Asti il 13.08.1983 e residente a Ceglie Messapica.

La banda, che agiva a bordo di una BMW X6 rubata a Varese, era monitorata da tempo dai Carabinieri di Brindisi che, nel corso delle precedenti settimane, erano anche riusciti a sventare diversi furti.

Il passo falso dei ladri

Le prime tracce della BMW

Sulle tracce del sodalizio criminoso anche i militari del Nucleo Investigativo di Taranto, che proprio nelle scorse settimane avevano notato, in prossimità del bancomat di Monteiasi, lo stesso SUV nero, con delle persone travisate, messe in fuga dal passaggio occasionale di un’autovettura di un istituto di vigilanza, avviando un mirato monitoraggio dell’obiettivo, che si è protratto per alcuni giorni con servizi di osservazione.

I due Comandi Provinciali, in ossequio a specifica direttiva del Comando Legione Carabinieri Puglia, hanno avviato immediatamente un coordinamento investigativo, che ha consentito l’esecuzione dell’operazione odierna, portata a termine da venti militari (dieci del Comando Provinciale di Brindisi e dieci di quello di Taranto).

Nel corso dell’attività sono anche state sequestrate 3 autovetture rubate, dotate di targhe anch’esse rubate ad altre autovetture, utilizzate dagli arrestati per la loro attività criminale nonché tutta l’attrezzatura necessaria per insufflare il gas e provocare l’esplosione dei bancomat. Nel medesimo contesto operativo, sono anche stati individuati e perquisiti tutti i luoghi a disposizione della banda per occultare le autovetture e l’attrezzatura, in parte, ubicati nella provincia di Brindisi, in parte, in quella di Taranto.

Caratteristica della banda era quella di realizzare una blindatura artigianale a protezione dei sedili posteriori delle autovetture, consolidata tecnica dei contrabbandieri brindisini, e di spargere, durante la fuga, chiodi a 3 punte per squarciare i pneumatici delle autovetture delle forze dell’ordine.

La banda – secondo i Carabinieri – era attiva nelle province di Brindisi, Taranto, Lecce e Bari, contesto territoriale che, negli ultimi mesi, è stato travagliato da numerosissimi episodi di furti tentati o consumati a danno di bancomat mediante la peculiare tecnica esplosiva.

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