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Asteroide potenzialmente pericoloso studiato da giovane ricercatrice oritana

Cultura

Scritto da il 25 agosto 2018 - 17:55

Una giovane oritana, Anna Galiano, laureata in astrofisica, svolge un dottorato di ricerca presso INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) di Roma.

Lei fa parte del team scientifico della missione Hayabusa2, sviluppata dall’agenzia spaziale giapponese JAXA. La missione prevede che una sonda, Hayabusa2 appunto, raggiunga l’asteroide Ryugu, acquisendo immagini e dati scientifici per poterlo studiare. L’asteroide Ryugu è un corpo potenzialmente pericoloso per la Terra, poiché la sua orbita interseca quella del nostro pianeta. L’asteroide, dal diametro di circa m. 900 è tra i corpi più antichi del nostro Sistema Solare, composto molto probabilmente da materiale organico e minerali contenenti acqua.

La sonda è stata lanciata il 3 Dicembre 2014 ed ha raggiunto Ryugu il 27 Giugno 2018. L’asteroide è stato analizzato da una distanza compresa tra 20 km e 1 km. Dalle prime immagini, si nota che Ryugu è un corpo molto scuro, con un enorme cratere situato in prossimità dell’equatore.

Credits: JAXA, University of Tokyo & collaborators
Ryugu osservata da un’altitudine di 20 km

Ryugu non è un corpo sferico ma ha un rigonfiamento all’equatore di cui si sta indagando l’origine. Al polo nord è presente un enorme masso, oggetto di approfondite indagini per comprendere se fa parte dell’asteroide o è un corpo estraneo.

Credits: JAXA, University of Tokyo & collaborators
Ryugu osservato da un’altitudine di 6 km

La superficie di Ryugu è molto rocciosa e suggerisce un particolare processo evolutivo subìto dall’asteroide.
La missione prevede l’atterraggio sulla superficie di tre lander con lo scopo ambizioso di prelevare un campione della superficie di Ryugu e farlo arrivare sulla Terra per il 2020.

La nostra compaesana, Anna Galiano, collaborando con ricercatori di diverse nazionalità (come italiani, giapponesi, francesi, tedeschi ed americani) studierà le proprietà chimico-fisiche dell’asteroide per individuare i materiali che compongono la superficie e suggerire i siti più interessanti per il prelievo dei campioni.

Sicuramente un grande onore per Oria avere diversi giovani impegnati in attività scientifiche di notevole rilievo internazionale, alcuni dei quali proprio in ambito spaziale.

Asteroide potenzialmente pericoloso studiato da giovane ricercatrice oritana

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