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“Arte in Puglia dal Medioevo al Settecento” incontro a Manduria

Cultura

Scritto da il 17 Marzo 2010 - 15:09

Si inizia con il Medioevo. “Arte in Puglia dal Medioevo al Settecento” è il titolo del progetto che aggiorna studi e ricerche su storia, arte, archeologia, architettura in Puglia.

Mostre e catalogo per raccontare arte, pittura, scultura ed oreficeria all’alba del Primo Millennio. La mostra dedicata al Medioevo, a cura del prof. Francesco Abbate, è visitabile sino al 30 aprile ed è suddivisa in sezioni dislocate nelle città di Bari, Lecce, Foggia e Trani.

La sezione principale è presso il museo civico di Foggia, mentre le cinque sezioni decentrate sono visitabili presso la Basilica di San Nicola a Bari, il Museo Diocesano e la Pinacoteca Provinciale di Bari, il Museo Provinciale “Castromediano” di Lecce e la Sinagoga di Trani.

L’apporto di ricerche, studi ed indagini storiche ed archeologiche condotti nell’arco degli ultimi quarantacinque anni (dal 1964 al 2009) apre nuovi orizzonti culturali e scientifici per l’approfondimento delle realtà pugliesi dall’età tardoantico al Medioevo.

Alla fase medievale seguiranno, nel tempo, quelle che vedranno come protagonisti i secoli che vanno dal Quattrocento al Settecento.

Il catalogo della mostra, stampato dal romano De Luca Editori d’Arte, raccoglie e presenta una ricca rassegna di immagini, in gran parte pubblicate a colori, realizzate durante la campagna fotografica di Beppe Gernone (Laboratorio fotografico Soprintendenza BSAE della Puglia).

L’arte in Puglia nel Medioevo sarà al centro di un incontro con il curatore della mostra e del catologo, prof. Francesco Abbate, e con gli autori di alcuni saggi raccolti in questo primo e ricco tomo.

L’appuntamento è per martedì 23 marzo alle ore 18,00 alla Libreria Liberrima di Manduria Interverranno il prof. Francesco Abbate, uno dei massimi studiosi della storia dell’arte meridionale in Italia e docente presso l’Ateneo di Lecce; la prof.ssa Grazia Marina Falla Castelfranchi, docente di storia dell’arte e cultura bizantina presso la Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento; la prof.ssa Gioia Bertelli, docente di storia ed arte medievale presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”; il dott. Angelo Attolico, assistente alla cattedra di storia altomedievale dell’Università di Bari e coordinatore del progetto di indagini archeologiche“Grottaglie in età altomedievale”.

Coordina i lavori Giovanni Colonna, esperto di protezione civile che ha operato con il Gruppo di Lavoro dei Beni Culturali presso le aree colpite dal terremoto per il recupero e la messa in sicurezza del patrimonio storico ed artistico.

L’iniziativa, supportata dalla sezione di Manduria dell’Archeoclub Italia, è promossa da un gruppo spontaneo di giovani cultori ed appassionati di Beni Culturali, Fabio Angelo Brescia, Nicola Cleopazzo, Nicola Fasano, Lucia Locorotondo, Amanda Patisso, che hanno scelto Manduria quale sede di un appuntamento che, nel vasto panorama culturale ed artistico pugliese, sia in grado di ascrivere il territorio e la comunità jonico-tarantina in questa prima fase del grande evento “Arte in Puglia dal Medioevo al Settecento”.

PROFILO PROFESSIONALE DEI DOCENTI

Prof.ssa Gioia Bertelli
Università degli Studi di Bari

Laureatasi nel 1972 presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dal
1980 fa parte del corpo docente dell’Università degli Studi di Bari. Ha insegnato
in qualità di professore associato presso l’Università di Udine e presso l’Università
di Basilicata, ove è stata anche docente presso la Scuola di Specializzazione in
Archeologia per gli anni dal 1991 al 2002. Attualmente è professore straordinario
di Archeologia e Storia dell’Arte paleocristiana e altomedievale presso la Facoltà
di Lettere dell’Università degli Studi di Bari, ove insegna anche presso la Scuola di
Specializzazione in Archeologia.
I suoi studi si sono orientati principalmente su tematiche inerenti l’alto
Medioevo, sia in area romana e umbra, sia in area pugliese e lucana,
incentrandosi, soprattutto per l’area pugliese e lucana, sull’analisi delle
testimonianze lasciate sul territorio dalla presenza di popolazioni di etnia
longobarda; per tali motivi negli ultimi anni la sua ricerca si è incentrata attorno
al sito di Masseria Seppannibale Grande in area di Fasano (Brindisi), ove è
presente un edificio religioso in cui è conservato un ciclo di affreschi strettamente
legato alla produzione pittorica di area beneventano-longobarda.

Prof.ssa Marina Falla Castelfranchi
Università del Salento

Laureata in Storia dell’Arte medievale presso l’Università di Roma “La Sapienza”,
dal 1975 al 1977 è stata assegnista nel M.P.I. presso la Facoltà di Lettere della
stessa Università, e quindi, dal 1977 al 1980 presso la Facoltà di Lettere
dell’Università di Chieti dove, dal 1980 al 1996 è stata ricercatrice e, dal 1991,
docente supplente di Storia dell’Arte Bizantina. Nel 2001 viene nominata
professore associato di Storia dell’Arte Medievale e di Storia dell’Arte Bizantina
presso la Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento, entrando a far parte
nello stesso anno del corpo docente della Scuola di Specializzazione in
Archeologia Classica e Medievale dell’ateneo salentino, di cui dal 2005 è
professore straordinario di Storia dell’Arte Medioevale.
L’architettura giustinanea in Asia Minore, Siria e Caucaso, in epoca medievale, e
soprattutto la pittura bizantina in Italia meridionale, con particolare riferimento
alla Puglia, sono i principali temi di ricerca dei suoi studi. Dal 1987 fa parte di una
missione archeologica italiana che lavora nel territorio del golfo di Mandalya
(Asia Minore), nell’ambito della quale cura il settore bizantino.

“Arte in Puglia dal Medioevo al Settecento” incontro a Manduria

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