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14 arresti per droga, i nomi e i dettagli dell’indagine “Tour”

Cronaca

Scritto da il 13 Maggio 2013 - 13:55

Nelle prime ore della mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi, a conclusione di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari emessa dal GIP di Brindisi nei confronti di 14 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di detenzione e cessione in concorso di sostanze stupefacenti, porto di pistola in luogo pubblico, atti persecutori nei confronti della moglie separata di uno degli indagati e danneggiamento seguito da incendio a danno di quest’ultima. Nove destinatari della misura sono stati tradotti in carcere mentre cinque sono stati sottoposti agli arresti presso il proprio domicilio.

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L’indagine, convenzionalmente denominata “Tour”, è stata condotta, da dicembre 2011 ad aprile 2012 ma costantemente aggiornata sino ad oggi, dai militari Nucleo Investigativo del Comando Provinciale e si innesta sull’attività che gli stessi hanno svolto per la ricerca del pericoloso latitante Donato Claudio Lanzillotti, conclusasi con il suo arresto il 4 aprile 2012.

Il complesso delle attività di polizia giudiziaria ha permesso di raccogliere, secondo gli inquirenti, inconfutabili elementi di prova in ordine all’esistenza di un’articolata rete di vendita al dettaglio di cocaina, marijuana e hashish nei comuni di Carovigno e Ostuni, i cui partecipanti trovavano momento di unione solo in fase di raccolta del denaro finalizzata a un più economico rifornimento all’ingrosso dello stupefacente, per poi effettuare in maniera autonoma e non coordinata la vendita al dettaglio. L’attività investigativa è stata sviluppata con servizi di osservazione e pedinamento degli indagati e con intercettazioni telefoniche e ambientali, corroborati sul piano probatorio da puntuali e concreti riscontri consistenti in mirati sequestri di stupefacente, arresti in flagranza per cessione della citata sostanza ed escussione degli acquirenti, tutti fidelizzati e nessuno occasionale.

La “piazza di spaccio” era gestita da giovani che avevano oramai acquisito un modus operandi standardizzato da criminali navigati, con stabili fonti di acquisto della sostanza stupefacente, luoghi predeterminati dove tagliarla e confezionarla, un linguaggio in codice e una rete di acquirenti, come già detto, fidelizzata. Alcuni degli indagati, poi, avevano il possesso di almeno un’arma, utilizzata per attribuirsi autorevolezza criminale e creare un’aura di timore reverenziale. Nella rete degli spacciatori figurano anche due donne, peraltro, secondo la Procura, attivissime nell’attività illecita e con un ruolo di primo piano.

Il pregio dell’attività risiede nella circostanza che, per la prima volta, è stato portato alla luce un fenomeno organizzato di traffico di stupefacenti sul territorio di Carovigno e nel risultato operativo di essere riusciti a smantellare un circuito delinquenziale che, grazie anche alla detenzione di almeno un’arma e alla disponibilità all’ingaggio mercenario per svolgere azioni violente, era oramai maturo per un salto di qualità criminale e di pericolosità pubblica.

A margine dell’attività è emersa anche una grave situazione di atti persecutori da parte di un destinatario della misura nei confronti della moglie separata. L’uomo, estraneo alla vicenda del traffico di stupefacenti, ha commissionato ad alcuni partecipanti alla rete di spaccio l’incendio, poi consumato, dell’abitazione della donna, motivo per il quale figura oggi tra i destinatari della misura cautelare. Proprio i contatti avuti con gli spacciatori hanno fortunatamente consentito alla Procura e ai Carabinieri di focalizzare anche questa ulteriore vicenda di violenza, offese, minacce da parte di un marito violento e incapace accettare la fine del rapporto con la moglie, costretta a cambiare abitudini di vita e a trasferirsi in un altro comune per sfuggire alla persecuzione, ponendole termine.

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Elenco dei destinatari dei provvedimenti:

1. CARLUCCI Vincenzo, classe 1979, residente a Carovigno;

2. LA CORTE Alfonso, classe 1979, residente a Carovigno;

3. LANZILLOTTI Luigi, classe 1988, residente a Carovigno;

4. LANZILLOTTI Salvatore, classe 1991, residente a Carovigno;

5. MARZIO Vito, classe 1977, residente a Ostuni;

6. PARISI Antonio, classe 1956, residente a Francavilla Fontana;

7. SAPONARO Cosimo, 1990, residente a Carovigno;

8. SCATIGNA Alessandro, 1991, residente a Carovigno;

9. LOPARCO Fabio, classe 1988, residente a Carovigno;

10. BACCARO Alessandra, classe 1985, residente a Carovigno;

11. BOTTICELLI Bellisario, classe 1990, residente a Carovigno;

12. GIANNOTTI Alessandro, classe 1993, residente a Carovigno;

13. MARRAZZA Rocco, classe 1972, residente a Carovigno;

14. SPAGNA Selene Carla, classe 1992, residente a San Vito dei Normanni.

Gli arrestati dal n. 1 al n. 8 sono stati condotti presso il carcere di Brindisi; LOPARCO Fabio è stato localizzato a Carpedenolo (BS) e tradotto presso la casa circondariale di competenza territoriale. I rimanenti sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

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